di Andrea Fantucchio
Aveva chiesto di essere ascoltato perché ci teneva a fornire la sua versione dei fatti. Il vicequestore di Avellino, Elio Iannuzzi, è stato interrogato dal procuratore, Rosario Cantelmo, e dal sostituto Antonella Salvatore, nell'inchiesta nella quale sono indagati anche l'inviato di Striscia la Notizia, Luca Abete, e l'altro dirigente degli uffici di via Palatucci, Francesco Cutolo. Il dirigente è entrato in Procura intorno alle 14 uscendono circa un'ora e mezza dopo. Ha risposto a tutte le domande dei pubblici ministeri rispetto a quanto accaduto quel 14 ottobre di due anni fa. Quando l'arrivo ad Avellino del ministro della Pubblica Istruzione, Stefania Giannini, aveva catapultato il capoluogo irpino sulle prime pagine dei media nazionali, per quanto accaduto all'esterno del liceo classico «Pietro Colletta» di Avellino.
Tutto era durato pochi minuti. L'inviato di Striscia la Notizia Luca Abete, dopo un primo tentativo fallito all'interno della scuola, aveva provato a consegnare la sua pigna al ministro. Gli agenti gli avevano chiesto più volte di non avvicinarsi, così come imposto dalle normative di sicurezza, ma lui non aveva desistito e si era così scatenato un parapiglia.
Episodio che è valsa un'indagine della Procura per minacce a carico di Iannuzzi, che con Cutolo condivide anche l'accusa di falsità ideologica rispetto alla relazione di servizio che riguarda l'accaduto. Per Abete l'addebito è di oltraggio a pubblico ufficiale per aver ignorato le richieste degli agenti che più volte gli avevano chiesto di fermarsi.
Oggi Iannuzzi si è mostrato collaborativo con i pubblici ministeri chiarendo gli aspetti sui quali gli inquirenti hanno focalizzato la loro attenzione. Così come aveva già fatto Cutolo che aveva offerto la sua versione dei fatti, fornendo anche dei video che offrono una ricostruzione differente rispetto a quanto gli viene contestato. Ora toccherà ai magistrati decidere se archiviare l'indagine o rinviare a giudizio gli indagati.