Avellino

 

di Marco Festa

Mandata in archivio la finale di Europe Cup e con essa gli impegni oltre confine, per la Scandone è il momento di concentrarsi esclusivamente sul campionato e sulla difesa del quarto posto. Inevitabile, però, un ultimo bilancio sul cammino in Coppa. A tracciarlo, in conferenza stampa, coach Stefano Sacripanti: “Mercoledì scorso abbiamo disputato una buonissima gara a Venezia e siamo arrivati vicini a vincere la partita e il trofeo. È stato un percorso molto lungo, partito dalla Champions League; una grande esperienza. Abbiamo giocato la terza finale in tre anni: un traguardo di cui essere orgogliosi e soddisfatti anche se non abbiamo alzato nessuna Coppa.”

E dunque, si volta pagina. Sotto con la trasferta di Bologna: palla a due domenica alle 20:45: “La prossima partita ha un valore importante. Se dovessimo vincere e Trento dovesse perdere è chiaro che lo scontro diretto di mercoledì non avrebbe senso e saremmo certi che nei quarti di finale avremmo il vantaggio del fattore campo.”

Inizia il conto alla rovescia per i play off scudetto e si torna a parlare di mercato. L'allenatore canturino preferisce non sbottonarsi, ma lascia intendere che accoglierebbe a braccia aperte delle new entry nel suo roster: “Voglio che i giocatori non si aspettino niente da nessuno. Se poi arriverà qualcosa non potrò esserne che contento.”

È emergenza costante nel reparto centri. A partire da N'Diaye, sulle possibilità di recupero del quale, con l’utilizzo di un singolare piuttosto significativo, Sacripanti è perentorio: “Per me zero. Non capisco come un atleta che ha dolore anche a camminare possa saltare, schiacciare e correre. E oggi purtroppo, intanto, Fesenko non farà allenamento. Non abbiamo badato a spese per il numero di minuti in cui mi è concesso farlo giocare e paghiamo dazio immediatamente.”

Clicca qui per vedere la conferenza stampa integrale di coach Stefano Sacripanti nell'anti-vigilia di Segafredo Virtus Bologna - Sidigas Avellino (video tratto da OttoChannel.tv)