Napoli

Da quando il Napoli ha perso a Firenze si sono sgretolate progressivamente tante certezze che avevano spinto la società a credere nel sogno scudetto. Negli ambienti del tifo partenopeo il dilemma è sempre lo stesso: da cosa ripartire l'anno prossimo per provarci di nuovo? In attesa di capire come la proprietà si muoverà sul mercato, dove andranno a giocare i top player e quale sarà il futuro di Sarri c'è però una certezza che rappresenta la più solida delle basi di partenza: il pubblico. Ancora una volta il popolo napoletano ha dimostrato di essere il valore aggiunto trasformando il San Paolo il un fortino quasi inespugnabile e che ha permesso, per stessa ammissione dei calciatori, di conquistare un gran bottino di punti. Al netto dei 5mila abbonamenti staccati in estate (neanche nelle categorie inferiori era andata così male), in 719503 hanno riempito lo storico impianto di Fuorigrotta, dati impressionanti aumentati esponenzialmente con il passare delle giornate e che collocano Napoli al terzo posto nella speciale classifica del tifo appena alle spalle di Inter e Milan e nettamente al di sopra della Juventus capolista e della Roma. La media è di 42324 persone a partita, dati che diventano ancora più importanti se si sommano le gare di Champions che hanno richiamato sugli spalti tifosi da ogni parte d'Europa. Il record è stato stabilito nel big match contro la Vecchia Signora, perso immeritatamente per 1-0: nella circostanza, tra paganti ed abbonati, c'erano 56mila spettatori, una bolgia d'altri tempi che non tuttavia non bastò per intimorire Higuain e compagni. Il minimo stagionale, invece, nella sfida col Genoa, seguita da "appena" 29mila persone anche a causa delle avverse condizioni meteo e dell'orario scomodo. 

Anche in trasferta il Napoli ha praticamente giocato sempre in casa nonostante divieti e restrizioni. Basti pensare ai 5mila di Firenze, ai 10mila di San Siro, alle migliaia e migliaia di appassionati che hanno girato l'Italia intonando quel tormentone "Abbiamo un sogno nel cuore" che riecheggiava con orgoglio e senso di appartenenza in tutti gli stadi. Da loro, come detto, la società ripartirà e non si escludono importanti iniziative promozionali: da abbonamenti a prezzi più accessibili alla presentazione della squadra in città senza dimenticare che ad agosto ci sarà un'amichevole di lusso contro il Liverpool e che patron De Laurentiis ha sempre mostrato grande sensibilità verso giovani, donne, famiglie e disoccupati. Intanto anche col Torino saranno il almeno 50mila per tributare un grosso applauso alla squadra e per protestare nei confronti della classe arbitrale dopo quanto accaduto nelle ultime settimane.

Gaetano Ferraiuolo