Benevento

E' il Verona la seconda retrocessa in serie B. Gli scaligeri accompagnano il Benevento nel torneo cadetto, ma in un modo totalmente differente. La truppa di Pecchia ha da tempo staccato la spina: l'ultimo lampo, infatti, c'è stato lo scorso otto aprile contro il Cagliari, poi solo sonore sconfitte contro Bologna, Sassuolo, Genoa, Spal e l'ultima contro il Milan. Un club con un passato importante che a gennaio non ha fatto nulla per mantenere la categoria, anzi ha venduto i suoi elementi migliori come i vari Caceres, Bessa, Zuculini e Pazzini. Il mercato invernale del Benevento, invece, è stato più volte messo in evidenza da parte degli addetti ai lavori. Nonostante la classifica deficitaria a causa di un avvio di campionato disastroso, la società si è messa comunque al lavoro per cercare di tentare l'impossibile, portando in Italia calciatori del calibro di Sagna, Diabaté, Sandro, Guilherme e facendo “resuscitare” un talento come Djuricic.

Sembra quasi inaccettabile che la truppa di De Zerbi sia "quasi" costretta a terminare il campionato all'ultimo posto, proprio dietro al Verona, considerata anche la lezione di calcio che il tecnico bresciano ha fornito al collega Pecchia in occasione della gara giocata al Vigorito lo scorso 4 aprile. Entrambe sono tornate in serie B dopo aver giocato a San Siro contro il Milan e non è un caso che i giallorossi abbiano terminato quella sfida con un successo. Anzi, quella vittoria è stata proprio l'immagine concreta e palese di tutta la stagione. La Strega può insegnare molto per  dignità, orgoglio, passione e amore per il gioco del calcio. Elementi che non faranno mai classifica, ma che permettono di tornare tra i cadetti a testa alta e con un enorme bagaglio di esperienza sulle spalle. 

Ivan Calabrese