Non crediamo di dire nulla di nuovo se affermiamo che nel calcio non si inventa nulla. Se a qualunque squadra di A togli, tutti insieme, elementi come Djuricic, Tosca, Cataldi, Guilherme, Brignola e persino Billong e Lombardi (non andiamo oltre con la lunga lista degli assenti, ma ce ne sarebbero altri...), appare assolutamente impossibile mantenersi su uno standard tecnico sufficiente. Detto questo, non ci è sembrato che la Spal abbia sovrastato di tanto il Benevento messo in campo da De Zerbi, benchè fosse così rabberciato. Semplici ha giocato sugli errori della squadra giallorossa, ha atteso che attaccasse per rispondere pressochè in contropiede. Il primo gol è arrivato così, alla prima azione offensiva ferrarese, dopo che Viola aveva scaldato le mani di Gomis già un paio di volte. La squadra mandata in campo, anche se organizzata e logica, non ha mai dato l'impressione di poter far male alla Spal, che ha giocato sempre molto chiusa. Sul piano dei singoli sono stati commessi molti errori e sono stati quelli che alla fine hanno determinato il punteggio.
PUGGIONI 7 – Lui è rimasto concentrato fino all'ultimo ed ha evitato compiuto un paio di grande parate. Compreso quella che aveva mandato il pallone sotto la traversa in occasione del primo gol.
SAGNA 6 – Non ha un avversario temibile dalle sue parti, fa più l'esterno che il centrale.
DJIMSITI 5,5 – Non sembra impeccabile nella difesa a tre. La Spal gli lascia un'autostrada in fase di impostazione, lui sbaglia più di un pallone.
VENUTI 5,5 – Un po' molle nel contrasto con Paloschi in occasione del primo gol. Poi va a fare l'esterno alto. (DEL PINTO 6 – Prova a dare sostanza al gioco giallorosso)
GYAMFI 5,5 – Non gioca una partita da tanto tempo e si vede. Commette molti errori in impostazione.
SANDRO 6 – La solita regia difensiva con tanta forza e determinazione. Ma in fase offensiva non accade nulla.
VIOLA 6,5 – Il più pericoloso tra i giallorossi: ci prova su punizione due volte e anche con qualche tiro ribattuto. Nella ripresa fa quasi l'esterno.
LETIZIA 5 – Litiga con Antenucci che commette un brutto fallo e si innervosisce.- Poi non combina quasi più nulla di buono. (SPARANDEO 6 – Entra con un po' di timidezza per il suo esordio assoluto in serie A, poi pian piano realizza che sta giocando una partita vera. Il rigore è una “furbata” di Antenucci che lascia mille dubbi. Tra lui e l'attaccante della Spal ci sono 15 anni di differenza...)
IEMMELLO 5 – Molto in ombra. Non riesce mai ad essere determinante nella sua zona di campo. (CODA sv – Una ventina di minuti senza lasciare traccia)
DIABATE' 5,5 – Si batte, ma di palloni giocabiloi ne arrivano ben pochi dalle sueparti.
PARIGINI 5,5 – Ha le doti per fare male, ma si perde sempre nell'attimo più importante al ridosso dell'area.