Quel farmaco antitumorale, sosteneva la Procura, “se non guasto, era certamente imperfetto”. Era stato dato ad una paziente oncologica, che, dopo averlo assunto, aveva scoperto la sua data di scadenza: febbraio 2013. Un mese e mezzo prima del momento in cui le era stato consegnato.
Ecco perchè Federico Russo, all'epoca dirigente dell’Unità operativa Farmaceutica dell’Asl, e le dottoresse Giuseppina Volpe ed Elena Cavuoto, in forza alla farmacia territoriale dell'Asl, erano stati spediti a giudizio in un'indagine del sostituto procuratore Giacomo Iannella. Di qui il processo dinanzi al giudice Maria Di Carlo, nel corso del quale è stato anche ascoltato, come consulente della difesa, il presidente dell'Ordine dei farmacisti di Benevento, Maurizio Manna.
Oggi la conclusione del dibattimento, la discussione e la sentenza del giudice, che ha assolto, perchè il fatto non sussiste, i tre imputati, in linea con le richieste del Pm e degli avvocati Elio D'Aquino, Vincenzo Regardi e Pierluigi Arigliani.
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