di Marco Festa
Un infortunio al giorno. Altro che togliersi il medico di torno, volendo scimmiottare il famoso proverbio in cui sarebbe protagonista la mela. Continua ad essere lastriscata di forfait la strada che porta alla gara casalinga di venerdì sera contro lo Spezia, decisiva in chiave salvezza. Nuova puntata dell'incredibile – e ormai palesemente non casuale - serie di infortuni muscolari in casa Avellino. Ieri era stato Moretti a fermarsi a causa di un risentimento al flessore della coscia sinistra, oggi la stessa sorte, con identico problema, è toccata a Vajushi. L’esterno albanese si è accasciato sul sintetico del "Partenio-Lombardi", reso pesante dalle abbondanti precipitazioni che si stanno abbattendo da ore sul capoluogo irpino, durante la partitella dieci contro dieci a campo ridotto che la squadra stava sostenendo agli ordini di mister Foscarini. Il calciatore è stato prontamente soccorso del medico sociale Rosciano, visibilmente sconfortato, e dello stesso Foscarini, che ha deciso di anticipare la fine della sessione di lavoro per evitare altri infortuni. E si allunga così l'elenco degli indisponibili: fuori Iuliano, De Risio, Lasik, Marchizza, Rizzato e il già citato Moretti, che si è intanto sottoposto a terapie in attesa dei risultati degli esami strumentali a cui si è sottoposto in giornata. L'ormai solito bollettino di guerra. E non è finita qui. Pecorini, altro probabile assente è stato impegnato in piscina; Ngawa, Migliorini, Di Tacchio e Cabezas non sono andati oltre una seduta atletica per preservarsi al pari di Morero, impegnato in palestra. L'unica nota lieta odierna è stata così rappresentata dal ritorno in gruppo di capitan D'Angelo. E mentre lo stadio amico è ormai prossimo al sold-out cresce l'apprensione per l'Avellino, arrivato col fiatone e a corto di uomini alla volata per la permanenza in Serie B.