Avellino

 

di Andrea Fantucchio 

Undici luglio. La data entro la quale è attesa la relazione dell'ingegnere Maurizio Perlingieri, perito nominato dal Gip del Tribunale di Avellino, Vincenzo Landolfi, nell'inchiesta sulla sicurezza del liceo scientifico avellinese Pasquale Stanislao Mancini, sotto sequestro da alcuni mesi.

Questo pomeriggio si è svolto l'incidente probatorio: dinanzi al magistrato erano presenti il Procuratore della Repubblica Rosario Cantelmo ed il piemme Roberto Patscot, nonché il presidente della Provincia Domenico Gambacorta, assistito dall'avvocato Giancarlo Giarnese, l'ingegnere Giovanni Micera, difeso dal legale di fiducia Nello Pizza, poi il difensore della Provincia, l'avvocato Luigi Petrillo. Il perito ha chiesto di poter effettuare una serie di accertamenti a partire da 24 prove di carico ai solai, delle indagini sulle parti di acciaio e altre verifiche necessarie per trarre una conclusione sul pericolo di crollo della scuola.

Richiesta in larga parte opposta dalla Procura. Per gli inquirenti infatti, a parte la prova di carico ai solai, sarebbero bastate le conclusioni della consulenza redatta dal dottor Luigi Petti. I magistrati ritengono infatti che in quella perizia si risponda adeguatamenti a tutti i quesiti sollevati da Perlingieri.

Il Gip ha accolto le richieste avanzate dal perito riducendo le prove di carico da ventiquattro a sei e "sfoltendo "anche la lista degli accertamenti richiesti, per una questione legata anche ai costi. E dopo essersi sincerato che le verifiche disposte sarebbero state sufficienti a sciogliere ogni dubbio sulla condizione della struttura di via De Conciliis. La perizia sarà depositata entro il quattro luglio, l'udienza invece è fissata per il giorno undici. Entro quella data si conosceranno le conclusioni da parte dell’esperto nominato dal Gip. Relazione attesa con ansia anche da genitori e studenti. Molti dei quali si augurano di tornare nella sede storica dello scientifico.

Sulla questione sicurezza vuole far luce anche il pool di magistrati guidato da Cantelmo che nelle sue indagini si è avvalso del nucleo investigativo dei carabinieri di Avellino, agli ordini del capitano Quintino Russo. I procuratori avellinesi hanno realizzato una serie di controlli anche in altre strutture della città per verificare le condizioni strutturali di edifici la cui ricostruzione - in alcuni casi - risale a oltre trent'anni fa.