Avellino

 

di Marco Festa

Padrone del proprio destino. Battendo venerdì prossimo al “Liberati” la Ternana già retrocessa, l'Avellino avrà la certezza aritmetica della permanenza in Serie B. Senza dover fare calcoli. Senza dover dipendere da altri risultati. È questo il verdetto per i lupi al termine della quarantunesima e penultima giornata del torneo Cadetto; grazie successo di ieri sera sullo Spezia, firmato Castaldo, che ha permesso ai biancoverdi di balzare fuori dalla zona play out. Una posizione di vantaggio mantenuta anche al termine delle gare giocate nel pomeriggio, delle quali D'Angelo e compagni sono stati spettatori interessati: alla Pro Vercelli non è bastato condannare alla Serie C la stessa Ternana, piegata al “Piola” per 2-1, per evitare di condividerne la stessa sorte; la Virtus Entella, sconfitta a domicilio per 1-0 dal Frosinone – i ciociari sono a un passo dal ritorno in Serie A – andrà a giocarsi la possibilità di disputare gli spareggi salvezza in casa del Novara, che ha nel contempo pareggiato 1-1 in rimonta al “Curi”, contro il Perugia, scivolando a -1 dagli uomini di Foscarini. A completare il quadro dei risultati sotto la lente d'ingrandimento irpina il blitz per 1-0 dell'Ascoli a Pescara, che ha operato l'aggancio all'Avellino a quota 45. Avellino che in ogni caso è certo di aver scongiurato lo spauracchio del declassamento diretto e sarebbe salvo anche pareggiando in Umbria, qualora il Novara e l'Ascoli – impegnato al “Del Duca” con il Brescia, k.o. 2-0 al “Rigamonti” con l'Empoli e tornato in zona pericolo - non vincessero, o addirittura perdendo, nel caso in cui facesse altrettanto l'Ascoli e il Novara non vincesse. Ma guai a contare sui passi falsi altrui proprio ora.