Non è stata la più bella partita del Benevento di questa stagione, ma è stata senz'altro la più suggestiva. Perchè la storia di una squadra di calcio si può scrivere anche in un giorno apparentemente triste. Questa giornata rimarrà negli annali del calcio italiano, non solo di quello giallorosso. Perchè lo spettacolo dello stadio fa il paio con la determinazione di una squadra che è già retrocessa e non avrebbe avuto più nulla da chiedere alla sua stagione. Ma c'era l'orgoglio da saziare, c'era da dimostrare che forse questa squadra non avrebbe meritato di retrocedere. E allora tutti a grattare il fondo del barile, tutti a cercare in ogni anfratto del proprio fisico le energie necessarie per vincere questa gara. La copertina se la prendono due giocatori su tutti: Cristian Puggioni e Erico Brignola. Le loro performances, più di tutte le altre, hanno mostrato quale fosse la voglia della squadra di portare a casa il risultato. Il portiere ha parato con le unghie e con i denti, oltre che con la sua grande tecnica, il golden boy sannita ha trovato chissà dove le forze per quello scatto irresistibile col quale ha seminato un bel po' di avversari rossoblù prima di dare la palla del gol a Diabatè. Un forza d'animo che ha incarnato lo spirito degli antichi guerrieri sanniti, quella che aveva chiesto loro Roberto De Zerbi. Un bel modo per salutarsi.
PUGGIONI 8 – Per lui che ha la maglia blucerchiata cucita addosso era un vero e proprio derby. L'ha giocato come fa sempre con la sua grande determinazione e con una classe che mette la rete del Benevento in mani sicure anche per il futuro.
SAGNA 7 – Fisicamente non sarà più quello di una volta, ma la sua tranquillità e la sua esperienza fanno la differenza.
DJIMSITI 7,5 – Esce dall'area sempre a testa alta e col pallone fra i piedi. E' cresciuto a dismisura in questo anno, gioca una partita quasi perfetta.
TOSCA 6,5 – Ha recuperato da poco, la condizione non è eccellente. E in qualche occasione si fa sopraffare. Ma è sempre tra i migliori in difesa.
LETIZIA 6,5 – Meglio nella ripresa. Nel primo tempo rimane sulle sue, quando sguscia si mangia un gol che grida vendetta.
SANDRO 7 – Perde qualche pallone, ma con la sua grinta lo recupera immediatamente. Un frangiflutti mobile davanti alla difesa. Termina stremato.
BRIGNOLA 7 – Aveva perso qualche pallone di troppo prima della volata da un'area all'altra. Quello scatto vale una carriera.
CATALDI 6 – De Zerbi lo impiega quasi da trequartista, lui va come sempre a sprazzi, alternando una cosa buona ad altre decisamente meno.
VIOLA 6 – Non è una grande giornata per il regista calabrese. Sembra annebbiato in più di un'occasione, quando servirebbe lucidità e cervello. Ma la stachezza comincia a farsi sentire.
PARIGINI 5,5 – Non fa quello che gli chiede De Zerbi. Troppo fumoso. Ma entrare nelle maglie chiuse del Genoa non è semplice.
DIABATE' 7 – Otto gol in dieci partite: numeri da bomber vero in serie A. Grazie al Benevento ora in Italia lo conoscono tutti.
CODA 5,5 – Dovrebbe affiancare Diabatè in area, rerocede per dare una mano, ma combina poco.
GIAMFI 6 – Si adatta subito a giocare sulla destra dove aspetta i consigli di Sagna.
SANOGO SV – L'ivoriano è nato a dicembre del 2001, il futuro è suo. De Zerbi ci scommette.
DE ZERBI 7 – Tanta determinazione è frutto del suo lavoro, della sua forza di volontà. Non era facile rialzare questa squadra. Lui dice che avrebbe potuto fare di più. La verità è che con un pizzico di fortuna avrebbe potuto ottenere qualcosa di meglio.
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