Napoli

 

di Simonetta Ieppariello

Sparatoria nella notte nel cuore di Napoli. Il bilancio è pesantissimo: con un giovane di 18 anni che è stato ferito a colpi di arma da fuoco in piazza Trieste e Trento, a due passi dal Plebiscito simbolo di Napoli. L'agguato è andato in scena verso le 4.  Il 18enne è ricoverato all'ospedale dei Pellegrini ed è stato colpito da più proiettili. Non sarebbe in pericolo di vita, ma le sue ferite sono serie.

Intervenuti nella notte, i poliziotti della squadra mobile e del commissariato San Ferdinando stanno cercando di ricostruire la dinamica dell'agguato. Nel corso dei sopralluoghi sono stati rinvenuti tre bossoli calibro 9x21 nell'angolo tra via Toledo via De Cesare. 

Esattamente un mese fa sempre nella stessa piazza, avvenne una stesa in piena regola, in cui furono minacciati anche alcuni turisti, che si videro puntare le pistole contro.

Una notte da far west qin cui un gruppo di persone in sella a scooter seminò terrore e paura nel cuore della città. Cinque raid armati in cerca di un obiettivo, un bersaglio da colpire. Almeno cinque gli episodi, quattro segnalati anche alle forze dell’ordine e uno denunciato dal consigliere regionale dei Verdi, Francesco Borrelli. Quello più eclatante nel cuore della città, proprio in piazza Trieste e Trento. E c’è un video choc, diffuso da Borrelli. Nelle immagini dell’impianto di video sorveglianza di uno dei bar della zona, si possono notare diversi uomini, molto probabilmente di giovane età, che irrompono nella centralissima piazza Trieste e Trento, a due passi dalla Prefettura e di piazza Plebiscito, seminando il panico tra le decine di persone ancora in strada nonostante fosse l’una di notte a cavallo tra giovedì 5 e venerdì 6 aprile.

E torna l’incubo movida far west a Napoli, indagano i poliziotti e intanto si stringe il cerchio attorno agli autori della sparatoria a Chiaia, consumata novembre scorso e del pestaggio sul lungomare, accaduto poche settimane fa. Identificati i membri delle gang. Si tratta di uno dei casi che hanno maggiormente impressionato la pubblica opinione. Un caso di cronaca che allunga l’elenco di stese, spari, movida fracassona e violenza e azioni inserite, in alcuni casi, nel programma di azione dei cartelli camorristici.

Era la notte tra sabato 18 e domenica 19 novembre, quando a via Carlo Poerio furono esplosi alcuni colpi di pistola. Due gruppi di giovani legati a note famiglie criminali si fronteggiarono, intorno mezzanotte.

La sparatoria ebbe come conseguenza il ferimento di sei ragazzi, di età compresa tra i 14 e i 19 anni, tra proiettili e coltellate.

Stando alla ricostruzione delle forze dell’ordine, a scatenare quella furia sarebbe stato un alterco sfociato poi in sangue tra i due gruppi, provenienti da Fuorigrotta e da San Giovanni a Teduccio. In carcere finirono un 20enne, Giuseppe T., figlio di un presunto boss, a capo della cosca attiva a Fuorigrotta.

Ma anche pochi giorni addietro c’è stato un altro caso di movida violenta, invece, risalirebbe a pochi giorni fa. Era un sabato sera, quando sul lungomare si scatena l’inferno. Ancora una volta i protagonisti sono gruppi composti da giovanissimi.

Almeno una decina di ragazzi aggredirono a suon di calci e pugni due coetanei del Rione Sanità, sotto gli occhi di centinaia di presenti. Da quel pestaggio, ne rimase gravemente ferito un 17enne. Zigomo e setto nasale rotti.

Anche in questo episodio, le indagini hanno fatto passi in avanti. Pare, infatti, che tre aggressori siano stati identificati.