Avellino

 

di Simonetta Ieppariello

Si terrà giovedì il comitato pubblico per la sicurezza e viabilità in Prefettura ad Avellino, nel corso del quale di parlerà della prossima chiusura dell’Ofantina, la strada a scorrimento veloce che collega Avellino con la maggior parte dei paesi dell’Alta Irpinia fino a collegarsi con l’autostrada Salerno-Reggio Calabria a Contursi.

Uno stop alle auto e mezzi pesanti per consentire i lavori sul viadotto all'altezza di Parolise, al confine con il territorio di San Potito. Un manufatto logorato nel tempo e usura e da mettere urgentemente in sicurezza.

La strada resterà chiusa, infatti, per molti mesi, almeno 270 i giorni di intervento necessari. La chiusura avverrà tra lunedì 21 e giovedì 25 maggio. Già pronta la segnaletica con indicazione per i percorsi alternativi, da effettuare per raggiungere molti comuni e collegamenti.

Il traffico dei veicoli leggeri interesserà il centro abitato di San Potito come Via Selvatico, Via Provinciale e Via Crocefisso in un solo senso di marcia, a partire dallo svincolo San Potito-Candida della statale 7 Appia Ofantina bis, mentre i mezzi pesanti saranno incanalati verso altra viabilità che prevede l’uscita dall’Ofantina Bis allo svincolo SS 400 Chiusano con percorrenza verso la SP88, SP214 e SP173, fino all’innesto con la strada statale 7 Appia al chilometro 296+400, nel comune di Montemiletto, per poi proseguire verso l’autostrada in direzione Avellino Est o direzione Benevento, senza attraversare alcun centro abitato.

Gli interventi saranno eseguiti nel tratto che va da Parolise verso Volturara. Articolato e già predisposto il piano collegamenti alternativi, per consentire il traffico di vetture e mezzi pesanti. 

Insomma, sarà una lunga estate di passione per gli automobilisti e autotrasportatori, vista anche l'alta percorrenza della strada per raggiungere il litorale salernitano nell'ebolitano, che aumenta di molto in estate.

Giovedì sarà ufficiale il piano sicurezza, viabilità, con l'annuncio del giorno preciso di chiusura al traffico. Le proteste sono già tante, ma l'intervento sul viadotto è necessario visto lo stato del manufatto.