Avellino

 

di Carmine Quaglia

Gli episodi del post-gara di Avellino-Trento 77-79, avvenuti al ritorno definitivo negli spogliatoi delle squadre e della terna arbitrale composta dai signori Paternicò, Rossi e Aronne, costringono la Sidigas, per ferma decisione del giudice sportivo - rigettato anche il ricorso d'urgenza - a disputare Gara 2 con il PalaDelMauro a porte chiuse e l'eventuale Gara 5 in campo neutro. Nell'incrocio particolare con i precedenti tra i due roster emerge un'ulteriore squalifica del campo, a parti inverse. Nella serata del 13 gennaio, Avellino vinse al PalaTrento contro la Dolomiti Energia con il risultato di 83-94 ribaltando il match con un parziale di 9-25 nell'ultimo quarto. Un match che costò carissimo alla società trentina.

Infatti, lunedì 15 gennaio, la FIP pubblicò i provvedimenti disciplinari e per la Dolomiti Energia Trento ci fu "l'ammenda di Euro 2.200,00 per offese e minacce collettive frequenti del pubblico agli arbitri" e la "squalifica del campo per 1 gara sostituita con ammenda di Euro 12.000,00 perché durante il 4° periodo, nei pressi della linea di fondo campo, l'arbitro veniva colpito ad un braccio da uno spettatore" come si legge dal comunicato FIP (clicca qui). Casi diversi, con i direttori di gara coinvolti per episodi da stigmatizzare con durezza, ma poco più di un girone dopo e con ruoli e palazzetti ribaltati, la gara tra i due roster è nuovamente richiamata da un provvedimento disciplinare.