Avellino

Il distretto turistico del Partenio ha candidato all’Unesco il Santuario di Montevergine (insieme al Palazzo Abbaziale del Loreto), la castagna del prete e il Pellegrinaggio a Mamma Schiavona.  Fondamentale in questo lavoro il supporto del sindaco di Summonte, Pasquale Giuditta, dell’Abate di Montevergine, don Riccardo Luca Guariglia, del Sindaco di Ospedaletto d’Alpinolo  il dottore Antonio Saggese e, del consigliere di Ospedaletto d’Alpinolo Carlo Preziosi, del dottore Emanuele Mollica e di tutti i componenti del Distretto turistico. Le candidature al patrimonio materiale ed immateriale dell’Unesco rivestono una notevole importanza per tutto il territorio irpino in quanto pongono il Partenio in prima linea. Le tre domande, acquisite al protocollo dell’Unesco, sono già in fase di istruttorie.  La castagna del prete di Ospedaletto D’Alpinolo, identità di una lavorazione tradizionale unica della castagna del Partenio; Abbazia/Santuario di Montevergine- Palazzo Abbaziale di Loreto; Pellegrinaggio a Montevergine, riferimento nei secoli per le popolazioni del Sud Italia – Identità, salvaguardia e valorizzazione delle antiche tradizioni, usanze, canti di ancestrale legati alla memoria. «Il  Partenio  è  partito  dalla  forte  determinazione  a  valorizzare  il  proprio  patrimonio, quale  le  castagne,  il Complesso  Monumentale  di  Montevergine  e  i  pellegrinaggi,  per  diventare  un  modello  che  deve  e  vuole crescere” ha dichiarato il presidente del Distretto Turistico del Partenio, Pasquale Giuditta, sindaco di Summonte e esperto di politiche di promozione territoriale, che ha coordinato le attività per la candidatura.  Il sindaco Giuditta ha richiamato l’avvio del sogno di questa candidatura che ha lo scopo di tutelare questi luoghi e che richiede grande collaborazione istituzionale.