IlProcuratore Federale ed il Procuratore Federale Aggiunto, esaminati gli atti di indagine posti in essere dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano ed espletata l’attività istruttoria in sede disciplinare, hanno deferito al Tribunale Federale Nazionale Sezione Disciplinare il Foggia per responsabilità diretta ed oggettiva e 37 soggetti tra dirigenti, calciatori, tecnici e figure dello staff tecnico. Tra questi anche l'attuale allenatore del Benevento Calcio, Roberto De Zerbi e il suo "secondo" Possanzini, oltre al calciatore Pietro Iemmello.
Il deferimento è legato ad una serie di presunte violazioni legate “ai principi di corretta gestione delle società affiliate alla FIGC per avere reimpiegato nell’attività gestionale e sportiva della Foggia Calcio s.r.l., nel corso delle stagioni sportive 2015/2016 e 2016/2017 quantomeno - allo stato degli atti – un importo monetario molto ingente, sia a mezzo di bonifici, sia a mezzo di denaro contante, proventi di attività illecite di evasione e/o elusione fiscale, alcune delle quali integranti anche reato”.
In totale 37 i soggetti coinvolti: dai calciatori Vacca, Iemmello, Chiricò, Tito, Agnelli, Gerbo, Mazzeo, Guarna, Martinelli, Floriano, Empereur, Narciso, Angelo, Lanzaro, Arcidiacono, Tarolli, Agostinone, Padovan, Sainz-Maza, Quinto, Sanchez, Agazzi, Sarno; ai dirigenti Franco e Fedele Sannella, Curci. Fares, Dellisanti, Di Bari e Ursitti; fino ad allenatori e staff come De Zerbi, Possanzini, Teresa, Cannas, Marcattilii e Smargiassi.
De Zerbi, Possanzini e Iemmello, arriva il deferimento
Una storia di pagamenti legata al tempo del Foggia Calcio
Redazione Ottopagine