Avellino

 

di Carmine Quaglia

"Voglio ringraziare il pubblico che era fuori al palazzetto e ci ha sostenuto". Apre così il commento post-gara di Avellino-Trento 80-59 il coach della Sidigas Avellino, Stefano Sacripanti: "Il concetto va al di là del vittimismo per le due gare di squalifica al campo. L'episodio è successo e non aggiungo nulla. Dispiace che a pagare siano tutti, questo sì. Soprattutto quelli che spendono soldi e ci seguono ovunque. E' una punizione pesante non assistere ai play off".

Sulla gara: "Sono soddisfatto per quanto espresso a livello difensivo e per il ritmo. Solo in tre minuti non abbiamo gestito bene i nostri attacchi. - ha aggiunto Sacripanti - Ho chiamato time-out e ci siamo rimessi a giocare come dovevamo. Trento, a rimbalzo, è devastante. Un po' dobbiamo lottare di più. un po' oggettivamente hanno una forza paurosa. Dobbiamo provare comunque a limitare questa difficoltà soprattutto contro Hogue e Sutton".

"Quando ho vinto non ho avuto tutte queste domande dopo Gara 1". Va di battuta il coach della Dolomiti Energia Trentino, Maurizio Buscaglia, sempre pronto a sdrammatizzare. Questa la sua analisi: "Abbiamo perso nettamente. Avellino ha giocato meglio da tutti i punti di vista: sotto il profilo dell’intensità, perché la Sidigas è stata più dura di noi; tecnicamente, perché ha giocato con più qualità; e anche negli aggiustamenti dentro la partita. Non abbiamo approcciato bene la partita, ne è venuta fuori una sconfitta meritata: dobbiamo tornare a mettere in campo la nostra identità e le nostre caratteristiche, lavoreremo per capire cosa sia andato storto oggi ma soprattutto per farci trovare pronti per le prossime sfide che ci attendono".