di Andrea Fantucchio
Di sicuro quando è uscito a portare a spasso il cane, come faceva spesso, non poteva immaginare quello che lo aspettava. Lui arrestato con l'accusa di aver aggredito quattro agenti, fra i quali due poliziotte, poi andati in ospedale per farsi medicare: per loro una prognosi di qualche giorno. Anche lui ha ricorso alle cure del medico. Come spesso capita in storie del genere ci sono due versioni differenti: emerse anche questa mattina in aula quando, dinanzi al giudice Roberto Melone, sono comparsi un 21enne di Cervinara arrestato ieri per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni e proprio una delle poliziotte che ha eseguito l'arresto.
Per la polizia il ragazzo, pregiudicato, era stato fermato col cane dagli agenti. Non avrebbe fornito i documenti allontanandosi, seguito dai poliziotti fino a casa: dove il 21enne li avrebbe insultati e poi aggrediti. Versione differente quella offerta dal ragazzo che ha spiegato di non aver portato con sé la carte di identità perché si era allontanato a poche centinaia di metri da casa. A quel punto un agente l'avrebbe chiamato per cognome prima di chiedergli i documenti: atteggiamento che l'avrebbe indispettito spingendolo ad allontanarsi. Era seguita la «visita a casa» dei poliziotti. Per il giovane la «goccia che ha fatto traboccare il vaso» innescando un litigio nel quale lui sarebbe solo difeso riportando diverse contusioni
Intanto l'avvocato che assiste il 21enne, il difensore Pasquale Meccariello, è riuscito a ottenere la revoca delle misure cautelari sostituite dall'obbligo di dimora nel comune di residenza e dal divieto di allontanamento dalla sua abitazione dopo le 20.00. In attesa dell'udienza per direttissima che sarà celebrata giovedì prossimo. In quell'occasione saranno probabilmente di nuovo ascoltate le due parti. E non è escluso che possano essere sentiti anche alcuni parenti del ragazzo e diversi testimoni che, secondo il racconto del 21enne, erano presenti al momento dei fatti.