Lo inchioderebbe il dna, si stringe il cerchio intorno al killer di Mariana Szekeres, la prostituta romena di appena 19 anni uccisa due anni fa in un terreno incolto tra via San Leonardo e via Dei Carrari, a Salerno.
La procura avrebbe incastrato il presunto assassino: si tratterebbe del muratore di Vietri sul Mare Carmine Ferrante, già condannato a 20 anni in primo grado per l’omicidio di un’altra prostituta, questa volta a Pagani, la 37enne bulgara Nikolova Temenuzhka. La donna sarebbe stata uccisa nella notte tra il 12 e il 13 agosto 2016 a Pagani, dove il corpo senza vita fu trascinato in via Leopardi, alle spalle del cimitero.
Decisivo in questo caso sarebbe l'esame del dna. In particolare l'analisi dello sperma ritrovato sulla salma della vittima che sarebbe proprio compatibile con il dna del muratore vietrese. Da due anni la salma di Mariana è sotto sequestro nella sala mortuaria del Ruggi, nonostante le richieste di restituzione del marito, e a distanza di 24 mesi forse si è arrivati alla soluzione del giallo.
Il corpo della giovane venne ritrovato in una zona abbandonata nella zona industriale di Salerno, solo due settimane dopo essere stata brutalmente uccisa.
L’esame entomologico svolto, che ha accertato il momento esatto della morte della giovane, ha confermato l’ipotesi che Mariana sarebbe stata uccisa il 30 aprile, due settimane prima che il cadavere fosse ritrovato e nel giorno stesso in cui avrebbe avuto con Ferrante il suo ultimo rapporto sessuale. Intanto sarebbero in corso accertamenti anche sull’autovettura del muratore, che potrebbe essere la stessa su cui la 19enne fu vista allontanarsi la sera dell’omicidio. Il muratore 37enne resta dunque l'unico indagato per il delitto, l'unico ad aver ricevuto nel giugno dello scorso anno un avviso di garanzia.
S.B.