Avellino

“L’amore merita”, è questo lo slogan che ha portato ad Avellino associazioni da tutta la Campania, per dire no ad ogni forma di discriminazione. Ad Avellino, nella giornata mondiale contro l'omotransfobia, ha sfilato la pace e la lotta per i diritti di tutti. Ma soprattutto il no alla violenza, condiviso da oltre 500 persone che hanno marciato, uniti e festanti, nel centro del capoluogo irpino.

Un torpedone colorato e festante ha invaso il centro cittadino, tra l'emozione dei tanti che hanno accompagnato il corteo . Dal 2004 il 17 maggio di ogni anno si ricorda quando il 17 maggio del 1990 l’omosessualità fu rimossa, su indicazione dell’Organizzazione mondiale della sanità, dalla lista delle malattie mentali. Il corteo lungo il Corso Vittorio Emanuele per dire no a ogni forma di violenza di genere.

Un corteo festante e rumoroso che ha invaso la città. In centinaia ad Avellino per la prima marcia contro l'omofobia, che inaugura la lunga stagione dei gay pride in Campania, aspettando il gay pride di Pompei.

La manifestazione si è conclusa davanti alla villa comunale. Sono state 89 le associazioni che hanno aderito all'appello lanciato da Antonio De Padova, vicepresidente di "Apple Pie: l'amore merita Lgbt", che aveva organizzato la marcia per dire no a ogni tipo di discriminazione. Il corteo variopinto è partito da Piazza Libertà per snodarsi lungo Corso Vittorio Emanuele sulle note dei Queen. Il tutto si è poi concluso davanti alla villa comunale. In piazza i referenti locali di molte associazioni da Giuseppina La Delfa a Donata Ferrante di I Ken. Il corteo variopinto è partito da Piazza Libertà per snodarsi lungo Corso Vittorio Emanuele sulle note dei Queen. Il tutto si è poi concluso davanti alla villa comunale. Tanti i referenti regionali delle molte associazioni riunite per l'evento.