Benevento

Rimesso in libertà, ma con l'obbligo di dimora ad Apollosa, Giuseppe Mucci, un 50enne di Benevento, già noto alle forze dell'ordine, che era finito ai domiciliari dopo essere stato arrestato dai carabinieri della Compagnia, con l'ipotesi di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, nella tarda mattinata di mercoledì.

La decisione è stata adottata dal gip Gelsomina Palmieri al termine dell'udienza di convalida, nel corso della quale l'indagato, difeso dall'avvocato Nino Del Piero, ha ammesso la paternità dei 2 grammi di cocaina che gli erano stati trovati addosso e nel ciclomotore che guidava, ma l'ha esclusa per i 10 grammi dello stesso tipo di 'roba' che erano stati scovati in un terreno lungo la statale Appia.

“Stavo tornando a casa dopo aver fatto visita ad una familiare, la cocaina l'avevo comprata in precedenza nella zona della stazione ferroviaria di Benevento”, ha aggiunto l'uomo. Che, come si ricorderà, era stato notato dai militari, ad una distanza di circa cinquecento metri, mentre raggiungeva, in sella ad uno scooter, un fondo non di sua proprietà.

Sceso dal mezzo – questa la ricostruzione operata dagli investigatori -, avrebbe rovistato un cespuglio ed alzato un masso, poi rimesso al suo posto dopo aver prelevato qualcosa. Si era successivamente rimesso in viaggio, ma dopo pochi metri era stato bloccato dai carabinieri che, oltre alla droga che deteneva, avevano rinvenuto, al di sotto della pietra, due tubetti di plastica- del tipo di quelli che contengono le compresse effervescenti di 'Vivin C'- nei quali erano custoditi, complessivamente, 10 grammi di cocaina.

Su ordine del sostituto procuratore Assunta Tillo, Mucci era stato sottoposto agli arresti in casa, sostituiti oggi con la misura, meno afflittiva, dell'obbligo di dimora ad Apollosa.

Esp