di Carmine Quaglia
La prima settimana di off-season per la Sidigas Avellino è iniziata con il saluto della squadra e dello staff tecnico al PalaDelMauro. Per alcuni un addio, per altri un arrivederci. Stefano Sacripanti è in scadenza di contratto e, in settimana, avrà un contatto diretto con la proprietà, con l'ingegnere Gianandrea De Cesare. Sarà l'occasione per chiudere un ciclo tecnico che ha permesso alla Scandone di riproporsi ai vertici nazionali, ma non di inserire nuovi trofei nella bacheca irpina in cui resta sola la Coppa Italia 2008.
La Sidigas è già da ore a caccia di un nuovo profilo per la panchina per iniziare un nuovo progetto sportivo che potrebbe avere un minimo richiamo al low profile, non esclusivamente in termini economici, ma prettamente dal punto di vista tecnico: di fatto, un ricominciare, senza l'obbligo di un successo immediato, ma puntando a confermarsi tra le prime della classe in Italia al primo anno del nuovo ciclo. Per il discorso europeo, solo alla fine dei play off, si potrà stilare la classifica definitiva e capire le volontà dei vari club per le diverse competizioni ECA e FIBA.
Per il roster 2018/2019 si ripartirà da alcune pedine. Il discorso più semplice, tenendo conto anche del cambio di regolamento con il 5+5 o il 6+6 per le costruzioni delle squadre, è quello relativo agli italiani. Lorenzo D'Ercole, a furor di popolo, è lanciato verso la conferma in Irpinia. Al microfono di 696 TV OttoChannel ha affermato: "Sono stato bene ad Avellino, mi sono trovato bene con l'ambiente, con i tifosi, con la società. Sicuramente è un po' presto per parlare del rinnovo, la stagione è finita due giorni fa, però è sicuramente una possibilità".
Chance di rinnovo, quindi, per D'Ercole. Ariel Filloy ha invece sottolineato il secondo anno di contratto con la Sidigas: "Parleremo con la società. Più che io, parlerà il mio procuratore, ma ho già il contratto. quindi non so che dire se non che sono tranquillo. Sono convinto di tornare qua. - ha spiegato l'italo-argentino - Non c'è niente mai di sicuro, ma anche nella vita non c'è niente di sicuro. Quindi non si può sapere: però c'ho il contratto per l'anno prossimo, sono stato bene ad Avellino, quindi vediamo".
Andrea Zerini resta a metà strada per la difficoltà nel reperire italiani di livello e per una stagione vissuta ai margini delle rotazioni del tecnico. In caso di conferma, il toscano andrebbe in cerca della stagione del rilancio: "Spero che sia una decisione veloce, mi piacerebbe molto restare perché qui mi trovo molto bene. - ha detto l'ala-centro di Firenze - La società è veramente super sotto tutti gli aspetti. Le decisioni non spettano solo a me. Vedremo durante questi giorni o questi mesi che ci saranno".
Nella quota stranieri (da questa estate non ci sarà più la distinzione tra gli atleti comunitari A/B, cotonou ed extracomunitari, ma l'unica differenza sarà legata ai visti per chi è cittadino dell'Unione Europea o meno), l'unico che appare confermato è Thomas Scrubb. Per la natura contrattuale dell'accordo stipulato, oltre all'ala canadese, va aggiunto Shane Lawal. Per il centro nigeriano, però, si dovrà ragionare sulla condizione fisica. Quello visto al rientro in campo, per sopperire all'assenza di Hamady N'Diaye, sembra un lontano parente del Lawal ammirato a Sassari e Barcellona. L'estate sarà decisiva per la carriera del lungo di Abeokuta che dovrà lavorare sul fisico per ritrovare smalto da trasformare in energia e decisione in un riequilibrio psico-fisico.
Nel corso del saluto tra la squadra e la città, va registrata l'assenza degli Original Fans. Il gruppo organizzato biancoverde, sempre al fianco della Scandone sia in Italia che in Europa, non ha raggiunto il PalaDelMauro, vissuto nella seconda gara della serie con Trento solo dall'esterno della struttura. Probabilmente, gli O.F. hanno voluto rimarcare il passo indietro sportivo culminato in una prova opaca, quella di Gara 4, giocata a tratti con scarso ardore, a giudizio dell'ambiente. Un segnale lanciato nel silenzio, ma non passato inosservato.
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