Importante ritrovamento al porto di Salerno: sono stati scoperti in un container dei preziosi reperti archeologici, di notevole valore, che sarebbero stati trafugati in Egitto. Pare che in questo traffico sia coinvolto anche l’Isis. Per gli investigatori si tratterebbe di beni dal valore inestimabile, terza forma di finanziamento per i terroristi dopo armi e droga.
L'operazione è stata portata a termine dai carabinieri per la Tutela del patrimonio artistico di Napoli e Roma e dell’ufficio delle Dogane di Salerno.
Tra i beni recuperati una maschera egizia d'oro, un sarcofago e il bene più prezioso in termini di valore, la "Barca dei defunti". Questo il contenuto del container proveniente da Alessandria d'Egitto, che viaggiava su un carico diplomatico ed è stato scaricato da una nave approdata nei giorni scorsi nello scalo di Salerno.
L'indagine avviata cercherà di risalire alla provenienza di questi pregevoli pezzi. I beni archeologici si trovano ora al sicuro nella Caserma Tofano, a Nocera Inferiore. Destinata a centro polifunzionale di eccellenza dopo la firma con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, ospita come altre strutture i reperti che saranno poi trasferiti, in un secondo momento, nei paesi d'origine, dai quali erano stati portati via.
Per l’Isis il contrabbando di opere d’arte da Siria e Iraq non si sarebbe mai fermato, anzi sarebbe cresciuto per compensare il calo degli introiti derivanti dalla vendita di petrolio. Le opere d'arte sono poi piazzate da intermediari ad acquirenti occidentali, un traffico di antichità molto redditizio.
S.B.