Napoli

di Siep

La camorra ha deciso di dichiarare guerra allo Stato e lo fa al quartiere San Giovanni a Teduccio, zona orientale di Napoli, dove ormai i cittadini vivono barricati in casa in un clima ad alta tensione tra spari e sfide in strada tra i clan. Lo fa con arroganza e con estrema lucidità. Ieri sera un botta e risposta che ha del clamoroso perché la seconda azione è avvenuta all’esterno di una pizzeria, dove c’erano persone a cena. Spari e terrore nel fuggi generale dei presenti. Addirittura venti colpi di pistola che ha portato al panico collettivo. È accaduto al corso San Giovanni, una zona sotto il controllo del clan Mazzarella. Si tratta della risposta ad un’altra sparatoria avvenuta solo poche ore prima. Davanti la pizzeria si voleva colpire forse il clan Mazzarella. A sparate potrebbero essere stati elementi del clan Rinaldi.

Forse questi ultimi erano i bersagli di un'altra stesa avvenuta poche ore prima, in via Sorrento, con dieci colpi di pistola. Un botta e risposta che riaccende l’attenzione, se ce ne fosse ancora il bisogno, su un quartiere che è diventato letteralmente ostaggio dei clan della camorra. 

I primi spari nel pomeriggio erano stati esplosi in via Sorrento, una traversa del corso principale che passa per il rione Villa e Pazzigno, considerati le roccaforti, o meglio dire i bunker di quattro clan diversi. A San Giovanni oramai i residenti hanno paura, tra sparatorie continue e addirittura segnalazioni false che però potrebbero nascondere delle strategie ben precise da parte dei clan che vogliono inculcare, alimentare, tensione non solo nei residenti, ma anche nelle forze dell’ordine. A nulla sono servite le marce di protesta di chi vive in questa zona, a nulla sono serviti gli appelli di genitori e parroci. Nelle ultime settimane la situazione sembra essere fuori controllo e la paura cresce.