Benevento

Iniziamo a fare le pulci all'Alessandria. Se non accadrà nulla di sconvolgente, saranno i grigi piemontesi ad affrontare nel turno unico dei play off il Benevento. Data annunciata domenica 17 maggio, con la possibilità tutt'altro che remota che si giochi il sabato precedente. Mettere il naso delle cose di Mezavilla e compagni è dunque quasi d'obbligo. Come stanno i grigi? Non bene, tanto da mettere in discussione persino il quarto posto e la qualificazione play off. Appena due punti nelle ultime quattro partite e nessun gol segnato. Il segnale di una crisi che ha fatto spazientire i tifosi. Venerdì a Meda, dopo lo zero a zero col Renate la torcida si è lasciata andare: “De Masi non li pagare!”, ha gridato a lungo. De Masi è il presidente dell'Alessandria, che ha provato a indorare un po' la pillola, dicendo che la conquista dei play off sarebbe un traguardo storico e in fondo raggiungibile battendo domenica il Venezia. La squadra di D'Angelo era reduce da un ritiro punitivo, ma neanche quello sembra aver strigliato la squadra. Il tecnico, tornato a parlare dopo lo stop al silenzio stampa annunciato dal presidente Di Masi, ha approvato la scelta di andare in ritiro a Cantalupa, imposto dalla società la scorsa settimana. “Veniamo da un momento non positivo dal punto di vista dei risultati e, come in ogni famiglia, in questi casi occorre stare compatti e vicini” ha detto il tecnico ai microfoni di Radio Gold News. Rimane negli occhi però la prestazione contro il Renate. “A livello di gioco abbiamo fatto meglio in altre occasione. Ma la squadra si è sempre impegnata, cercando di fare la partita. Abbiamo sbagliato troppo dal punto di vista tecnico. Non ho però nulla da rimproverare ai miei ragazzi sul piano della dedizione alla causa. I fischi alla fine? Nel corso del campionato abbiamo preso applausi meritati per tanti mesi. Ora, invece, non stiamo giocando come sappiamo. Spero che i fischi si riferissero alla prestazione e non all’impegno perché, lo ripeto, è stato massimo.”