Avellino

 

di Marco Festa

La stagione 2018/2019 dell'Avellino è partita con il freno a mano tirato. A rallentare l'avvio della nuova annata agonistica biancoverde, la sesta consecutiva nel campionato di Serie B, i legittimi tentennamenti del tecnico Claudio Foscarini circa l'accettazione delle proposta di rinnovo per un anno con opzione. E in tal senso il nodo sarà districato nelle prossime ore. Sta infatti per iniziare la settimana della verità sul fronte della guida tecnica: o la società fornirà le garanzie richieste sul fronte organizzativo, medico, programmatico e tecnico, sulle quali ha momentaneamente glissato, o la stretta di mano arriverà, sì, ma per salutarsi senza rancori, dopo aver condiviso la gioia per la permanenza in categoria. Le alternative al mister trevigiano sono ormai note da giorni: Roberto Breda, profilo caldeggiato dal direttore sportivo Enzo De Vito è in pole, ma costa decisamente di più di Michele Marcolini, lusingato dall'interesse irpino ed in uscita dall'Alessandria. Più indietro Gaetano Auteri e Roberto Boscaglia, che si apprestano, nel contempo, a salutare il Matera e il Brescia. Si vedrà. Intanto stenta a decollare anche il mercato in entrata: ormai certo l'addio di Raùl Asencio, inseguito da Parma, Hellas Verona e Bari, rischia di infittirsi la concorrenza per l'arieta classe '99 Gabriele Gori, in gol con la maglia della Fiorentina, contro il Torino, nell'andata del turno preliminare dei play off scudetto del torneo Primavera.