Napoli

E' Fabian Ruiz il primo tassello per il nuovo Napoli? Sembrerebbe di sì da quanto rimbalza tra Spagna e Italia sui quotidiani sportivi. Lo spagnolo ha un profilo che piace molto sia ad Ancelotti che a De Laurentiis per diversi motivi. Per Carletto è ideale: possente fisicamente, tanta gamba, buon palleggio e grande maturità nonostante la giovane età e un sinistro potente e preciso che lo rende pericolosissimo in zona d'attacco.

Per Adl altrettanto: è giovane, visto che ha solo 22 anni, la clausola rescissoria non è elevata arrivando a 30 milioni, e dunque con la cessione di Jorginho che evidentemente Ruiz andrebbe a sostituire, si creerebbe un tesoretto, visto che l'italo-brasiliano sarebbe venduto a circa 50 milioni.
Sarebbe già d'accordo il calciatore, che lascerebbe volentieri il Betis Siviglia, squadra in cui è cresciuto, per palcoscenici più allettanti, con la Champions e prospettive di vittoria grazie a Carletto Ancelotti.


Per ora dunque prevale la strategia di De Laurentiis rispetto ai nomi che, almeno secondo radiomercato, Carlo Ancelotti col suo appeal avrebbe portato a Napoli.
Giovani, in rampa di lancio e valorizzabili: il mantra di Adl prevarrebbe anche in questo caso, andando a prendere comunque non certo un illustre sconosciuto ma uno dei migliori prodotti giovani del campionato e della nazione più vincente calcisticamente degli ultimi 10 anni.


Da valutare tuttavia l'eventuale impatto che costituirebbe il campionato italiano per un giovane spagnolo: diversi i centrocampisti spagnoli che in quel ruolo, arrivati nel nostro campionato, hanno fatto male, non adattandosi ad un gioco molto più tattico rispetto a quello del loro campionato. Sebbene si parli di altri anni: si ricorderanno De La Pena ad esempio, fior fiore di centrocampista che nella Lazio stentò, si ricorderà Gaizka Mendieta, probabilmente il migliore al mondo nel suo ruolo nei primi anni 2000, quando col Valencia venne eletto per due volte miglior giocatore della Champions League, che però fallì miseramente ancora una volta alla Lazio.

Discorso identico, sempre parlando dei reduci del Valencia di Cuper, per Farinos all'Inter, fasi alterne per l'immenso Pep Guardiola, non benissimo alla Roma, bene al Brescia di Baggio, bene anche Borja Valero tra Fiorentina e Inter.
Prevale dunque il profilo, almeno sul sostituto di Jorginho, della linea giovane: in cabina di regia con Carletto Ancelotti ci sarebbero due calciatori poco più che ventenni, Ruiz, se arrivasse, e Diawara...e sarebbe una scelta molto coraggiosa.

Cristiano Vella