di Simonetta Ieppariello
Trova un bot da duemila lire, ora vale quasi 52mila euro.Insomma svuota e pulisce una specchiera e trova un tesoro. E’ quanto accaduto ad una anziana signora di Avellino, che mentre era impegnata nel pulire ha scoperto il suo tesoretto.
Ne da notizia l’avvocato Alessandro Russo, che spiega quanto accaduto tra lo stupore collettivo in una famiglia.
«La Sig.ra Giovanna C., classe 1919, originaria di Avellino ma residente a Pavia, si è rivolta al nostro Studio per rappresentarci quanto segue - spiega l’avvocato -.
Qualche tempo fa, mentre sistemava la casa, l'anziana signora, in compagnia del nipote, ha rinvenuto, dietro una specchiera, una Cartella di Debito Pubblico dello Stato italiano risalente al 1948 del valore nominale di lire 2000.
Il titolo, del quale la donna non aveva mai avuto contezza, è stato fatto stimare da un nostro consulente contabile che ha valutato un rimborso, con il favore degli interessi legali, della rivalutazione e della capitalizzazione, dalla data di emissione a quella del ritrovamento, pari a 51.500,00 euro.
La donna ha conferito mandato al nostro ufficio legale per agire al fine del recupero della somma presso la Banca d'Italia ed il Ministero delle Finanze obbligati in solido ad“onorare”tutti i debiti esistenti anche prima dell’avvento della Repubblica Italiana.
Abbiamo presentato un decreto ingiuntivo al Giudice di Pace di Pavia che si pronuncerà entro un paio di mesi».
Una storia che parla dunque della riscossione di titoli di credito pubblici anche molto vecchi nel tempo (quali ad esempio : bot, libretti bancari e postali, buoni postali, polizze assicurative) e per quanti abbiano necessità di informazione possono contattare lo Studio associato all’indirizzo firisparmiatori@libero.it o contattare tramite facebook i risparmiatori italiani, per ricevere telematicamente e gratuitamente tutte le informazioni necessarie.