Avellino

Troppo smog e continua per altri trenta giorni lo stop alle auto inquinanti ad Avellino. Sono 24 gli sforamenti del valore limite giornaliero di PM10 rispetto ai 35 consentiti dalla norma nell’arco di un anno registrati dall’Arpac sul territorio cittadino al 27 maggio 2018 e il sindaco di Avellino, Paolo Foti, rinnova il provvedimento tra la rabbia collettiva di automobilisti e commercianti.
L’ordinanza, emessa oggi, dispone quindi nuovamente, il divieto di circolazione per i veicoli alimentati a benzina di categoria Euro 0 – 1 – 2 e per quelli alimentati a diesel di categoria 0 – 1- 2 – 3 che sarà in vigore per trenta giorni consecutivi a partire da lunedì 4 giugno 2018, dalle 9.30 alle 12.30 di mattina e dalle 16 alle 19 nel pomeriggio, eccetto che nei giorni 9, 10 e 11 giugno in cui si svolgeranno le elezioni amministrative.
Come nel mese di maggio, il divieto riguarda il centro città e sono escluse le seguenti strade: l’Autostrada A16, la Statale 7bis (variante), via Don Giovanni Festa (l’arteria adiacente alla Città Ospedaliera), la Bonatti, la SP 165, via Pianodardine, via Francesco Tedesco fino all’incrocio semaforico con via Fratelli Troncone, viale Italia fino alla rotatoria nei pressi dell’Istituto Agrario, il tratto della SP 70 fra le due rotatorie, via Perrottelli, via Raffaele Aversa, via Morelli e Silvati e via Annarumma.
Una iniziativa non proposta dall’assessorato all’Ambiente ed evidentemente di prevenzione rispetto alle previsioni del protocollo stipulato con i comuni di Atripalda, Montefredane, Manocalzati, Aiello del Sabato, Capriglia Irpina, Contrada, Grottolella, Ospedaletto d’Alpinolo e Summonte che prevede l’adozione di un provvedimento del genere solo dopo ulteriori 10 sforamenti dei parametri di legge.Insomma, in poche ore è già esplosa la polemica e lo scambio di accuse tra i referenti dei vari schieramenti.