Ridotta di un anno la pena per Leonardo Goldoni, di Montecalvo Irpino, chiamato in causa come agente del Consorzio agrario di Benevento per la zona di Castelfranco in Miscano e Ginestra degli Schiavoni. L
a Corte di appello, dopo aver dichiarato l'intervenuta prescrizione di alcune accuse in materia di falso e violazione della legge fallimentare, ha infatti fissato in 4 anni, per peculato, la condanna all'imputato. Uno in meno dei 5 che il Tribunale di Benevento aveva deciso nel dicembre del 2012, al termine di un processo centrato su fatti che si sarebbero svolti dal luglio 2005 al gennaio 2007.
Un arco temporale nel corso del quale Goldoni -difeso dagli avvocati Giuseppe Stiscia e Stefano Torraca-, “avendone il possesso e comunque la disponibilità», si sarebbe appropriato «di beni mobili e somme di denaro del Consorzio agrario provinciale, per un valore complessivo di circa 1 milione e 300mila euro». Addebiti sempre respinti dall'interessato, per il quale la Corte ha confermato nel resto la pronuncia dei giudici di primo grado, che, come si ricorderà, lo aveva anche condannato al pagamento di una provvisionale di 200mila euro in favore del Consorzio agrario (avvocati Sergio Rando ed Angelo Leone), parte civile al pari di tre clienti (anche per loro una provvisionale di 5mila euro a testa) assistiti dall’avvocato Carmen D’Agostino.
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