di Andrea Fantucchio
Sono state "sbloccate" le sedi Aias di Nusco e Calitri. Dopo il sequestro d'urgenza, eseguito dalla Procura nell'inchiesta sulle Onlus irpine: oltre proprio all'Aias anche Noi con Loro. Ora le strutture saranno temporaneamente gestite dai commissari straordinari in attesa che il giudice per le indagini preliminari si esprima sul sequestro. Restano invece i sigilli alla sede di Avellino (Leggi: Le De Mita, la signora delle pulizie e i fondi alla Onlus).
I sequestri d'urgenza, firmati dal procuratore capo Rosario Cantelmo e dal sostituto Vincenzo D'Onofrio, sono arrivate nel corso dell'inchiesta a carico di dieci persone, nei cui confronti sono ipotizzati i reati di truffa aggravata, peculato, riciclaggio. Nel mirino della Procura una serie di operazioni inesistenti che avrebbero permesso di distrarre decine di migliaia di euro destinati alle Onlus in favore di società terze che non avevano nulla a che fare con l'assistenza e la riabilitazione dei disabili.
Fra gli indagati anche la moglie e due figlie di De Mita. L'ex premier, invece, è stato ascoltato solo come persona informata dei fatti. Anche se il suo nome spunta nelle carte dell'inchiesta. Per i magistrati in un’occasione avrebbe avuto personalmente contatti con i funzionari della Regione Campania per comprendere e capire lo stato della pratica dell’Aias.
La Procura oltre a mettere i sigilli alle strutture aveva sequestrato anche diversi conti correnti. Intanto parallelamente procede il lavoro dei sindacati per chiedere il versamento di stipendi arretrati. E conoscere il futuro dei pazienti ospitati presso le strutture.
Per quanto riguarda la sede di Avellino, i carabinieri del Nas di Salerno avevano ravvisato diverse carenze igienico-sanitarie che avevano pesato sulla scelta di sospendere l'attività. Nelle tre sedi Aias erano ospitati complessivamente novecento pazienti.