di Carmine Quaglia
Un'accelerazione nelle ultime ore dopo la fase d'analisi condivisa da più parti, ma con aggiornamenti costanti e con tappe nel weekend per concludere la scelta del coach. E' Max Menetti il nome forte per il cambio in panchina in casa Sidigas Avellino. Il tecnico, uscito dal contratto con la Pallacanestro Reggiana dopo 8 stagioni consecutive (head coach dal 2011 con la promozione in A, l'Eurochallenge 2014 e la Supercoppa 2015), è in cima alla lista della società irpina per il nuovo progetto tecnico. Nato a Palmanova, in provincia di Udine, ma cresciuto a Reggio Emilia e cestisticamente con un percorso completo tra squadre femminili e maschili nella città del Tricolore con una sola stagione vissuta distante da Reggio (nel 2009/2010 è stato assistant alla Sutor Montegranaro), Menetti, dopo campionati in cui è stato rivale in più occasioni (Coppa Italia, Supercoppa e play off Scudetto) è l'indiziato numero uno per la guida della Scandone, per il dopo-Sacripanti.
La scelta è in divenire, ma con buonissime percentuali: nelle ultime settimane si sono susseguiti rumors provenienti dalla Serie A2 con progetti pluriennali e di prospettiva, prima da Udine poi da Treviso (società che vanno a caccia, quanto prima, di un ritorno in massima serie), ma le voci sono state allontanate. La concorrenza ad Avellino è rappresentata dalla Virtus Segafredo Bologna, in trattativa e in attesa di una risposta da Andrea Trinchieri. Un diniego del coach ex Bamberg renderebbe più tortuosa la strada del coach reggiano verso l'Irpinia. Il neo-amministratore delegato, Alessandro Dalla Salda, potrebbe puntare su Menetti in caso di un mancato arrivo di Trinchieri a Bologna. Per l'esperienza di Stefano Sacripanti ad Avellino sembrano scorrere sempre più i titoli di coda. Decisiva la distanza tra l'ambiente e il coach, palesata anche nell'ultimo appuntamento stagionale, al saluto tra la squadra e i tifosi.