di Simonetta Ieppariello
Sanzioni più severe, stop ai tamburi e più controlli nelle lunghe notti della Napoli senza regole all’insegna di una movida violenta e fracassona.
Cambia tutto dal sette giugno. Mercoledì ogni dettaglio della nuova ordinanza che disciplina modi e tempi della vita di piazza, all’esterno dei locali e in strada nel capoluogo partenopeo, sarà discusso in prefettura. Mancano solo pochissimi ritocchi. (vedi servizio tg news 696 tv ottochannel)
Intanto c’è la proroga, firmata ieri, per mantenere in vigore quella dello scorso novembre. Il rischio sarebbe stato quello di un lungo week end senza controllo a Napoli, allo scadere di ieri del vecchio dispositivo.
Gli orari di chiusura saranno alle 2 dalla domenica al mercoledì e alle 3 dal giovedì al sabato, è prevalso il principio della tolleranza zero per gli esercenti indisciplinati. E poi multe salatissime e finanche la chiusura per alcuni giorni nei casi più gravi.
Stop a tamburi e percussioni a mezzanotte. Il ritrovo naturale dei giovani dediti ai bonghi è da sempre piazza San Domenico Maggiore quella di ieri è stata l’ennesima notte di passione come denunciano molti residenti tra Spaccanapoli, piazza San Domenico, via Benedetto Croce, piazza del Gesù, e d’intorni per un vero e proprio concerto sfilata con danze e cori sfrenati in strada. Tutto documentato con video e rilanciato sul gruppo Comitato per la quiete pubblica e la vivibilità cittadina. La rabbia di chi vive nella zona è tanta. Molti ricordano il caso drammatico dello studente 23enne che in una serata di divertimento in piazza, morì cadendo dall’obelisco di piazza del Gesù.
Emmanuele Pirozzi si era arrampicato sul monumento per gioco. Nella stessa piazza un altro caso mediatico in cui due focosi amanti giovanissimi, si abbandonaro a troppo sfrenate effusioni in pubblico, mentre decine di ragazzi filmavano la scena col cellulare.