Avellino

 

di Andrea Fantucchio 

Pene più che dimezzate in Appello per i due ladri di caldaie, entrambi avellinesi, condannati in primo grado a tre anni per furto aggravato. I giudici delle Corte di Appello hanno ridotto a otto mesi la pena a carico di D.M., 37 anni, difeso dall'avvocato Nicola D'Archi, e a 1 anno e 4 mesi quella per M.S., 48 anni, che rispondeva anche del reato di evasione ed era rappresentato dalla penalista Samuela Scardino. E' stata riconosciuta – come richiesto nell'Appello curato delle difese - la prevalenza delle attenuanti generiche sulle aggravanti.

Il procedimento penale è nato da un furto di scaldini e di una caldaia avvenuto nella notte fra il 29 e il 30 novembre dello scorso anno, in un'attività commerciale a centro città. Un residente aveva visto i due ladri allontanarsi e quindi chiamato il 112. Gli agenti della Volante, agli ordini del dirigente Elio Iannuzzi, avevano fermato l'auto dei due imputati. All'interno era stata rinvenuta la refurtiva e alcuni oggetti utilizzati nell'attività di scasso. I due uomini erano già noti per reati contro il patrimonio. M.S. era anche sottoposto all'obbligo di dimora con divieto di uscire di casa dopo le 22.