di Andrea Fantucchio
Due onlus, Aias e Noi con Loro, finite in un'inchiesta per truffa, peculato e riciclaggio. La Procura di Avellino ipotizza una distrazione di decine di migliaia di euro di fondi regionali, destinati all'assistenza dei disabili, che sarebbero invece finiti in larga parte nelle tasche degli indagati con la complicità di aziende che non avevano nulla a che fare con la sanità. Ve ne abbiamo parlato ampiamente ( Leggi «Le De Mita, la signora delle pulizie e quei fondi alla Onlus» e «La Onlus della De Mita, Aias e quel registro dei conti rubato»). Ma come è nata l'indagine a carico di dieci persone, fra le quali la moglie e le figlie di De Mita, e l'ex consigliere di Avellino e storico demitiano, Gerardo Bilotta?
Riavvolgere il filo dell'inchiesta permette di capire da quali indizi siano partiti il capo della Procura avellinese, Rosario Cantelmo, e il sostituto, Vincenzo D'Onofrio, per arrivare a ipotizzare quello che è stato ribattezzato il “sistema Aias”. Tutto inizia il 18 maggio del 2017. Quando la guardia di finanza di Avellino, agli ordini del colonnello Gennaro Ottaiano, chiede alla Procura l'acquisizione di una segnalazione per operazioni sospette finite nel mirino del nucleo speciale di Polizia Valutaria di Roma.
Fra le società coinvolte nei controlli proprio l'Aias, allora presieduta da Gerardo Bilotta, la HS Soluzioni srl rappresentata da Marco Preziuso e la Cma Group srl del fratello Carmine, oltre alla Imeon srl semplificata ( la titolare è la moglie di Carmine Preziuso: la donna non è indagata).
Le presunte anomalie vanno dal 13 giugno del 2014 al 22 giugno del 2015. Nella segnalazione si fa riferimento a numerosi bonifici bancari che sarebbero stati emessi da Aias in favore della Cma Group srl e HS Soluzioni srl con una causale “saldo fatture”: per la finanza documenti incompatibili con l'attività svolta dai beneficiari.
Erano seguiti i primi accertamenti delle fiamme gialle di Avellino sui conti della onlus. I finanzieri avevano scoperto una movimentazione di denaro in entrata per 6.840.309,26 euro (da gennaio 2013 a fine giugno 2015). Soldi che in larga parte venivano versati dall'Asl in virtù di un accreditamento che si è poi rivelato provvisorio dal 2013. E che è finito al centro dell'inchiesta. Ma sono le uscite a insospettire gli investigatori. In particolare 817.187,45 euro versati da Aias nei confronti della CMA Group srl (451.688,65 euro) che gestisce un bar in città e l'Hs Soluzioni srl (365.492,80 euro) che si occupa della vendita di materiale informatico. Oltre ai prelievi da carte prepagate e conti correnti (64.400,00 euro) per un totale di 355.000.000.
Ai quali si aggiungono 195.810, 72 euro versati da Aias nei confronti di Import Export Computer di Luca Catallo (68,355,32 euro in tre assegni circolari dal 7 al 25 marzo), di Multiservice di Ivan Ramora (non indagato - 36.421,00 euro in tre assegni circolari emessi a maggio del 2013), dello stesso Ivan Ramora ( 61.754,40 euro in due assegni a novembre e dicembre del 2013) e di L.C. Costruzioni Generali srl (29.280,00 euro in un assegno il 17 dicembre del 2013). Dopo un'interrogazione all'anagrafe tributaria e alla Camera di Commercio si scopre che le prime due aziende dell'elenco sono inesistenti. E la L.C. Costruzioni Generali sr. non avrebbe più presentato le dichiarazioni dei redditi dal 2013.
Altri controlli evidenziavano come la Hs Soluzioni srl avesse emesso fatture utilizzate dalla Onlus Noi Con Loro, presieduta dalla moglie dell'ex premier Ciriaco De Mita, la signora Annamaria Scarinzi. Nel mirino un finanziamento regionale da 199,997,80 euro per la digitalizzazione e messa in rete di archivi e biblioteche. Nel quale sarebbero indicate, come consulenti informatiche, proprio la De Mita e le due figlie poi indagati.
Il passo successivo era stato chiarire se vi fossero rapporti anche fra le due onlus. Collegamenti descritti dai commissari straordinari dell'Aias, Arci e Del Genio. Spiegano come Aias abbia versato a Noi con Loro: 145.809 euro di forniture alimentari dal 2003 al 2017, 15.153 euro per l'Ires dal 2014 al 2017 e 65.809 euro per le utenze di gas e acqua dal 2004 al 2008. Intrecci che sono poi emersi anche nei primi interrogatori e hanno permesso ai magistrati di ricostruire il presunto sistema di distrazione di fondi e di individuare come anello di congiunzione fondamentale fra le Aias e Noi con Loro, proprio la moglie di Ciriaco De Mita.