Lo hanno trovato senza vita nel suo lettino. Il dramma ieri mattina: i genitori del piccolo Francesco di appena quattro mesi si erano appena svegliati quando, non appena si sono avvicinati alla culla del neonato, hanno fatto la tragica scoperta.
Il piccolo è morto senza che se ne rendessero conto. Potrebbe essersi trattato della sindrome della morte improvvisa, nota anche come «morte in culla». Toccherà ora ai medici accertarlo. I genitori, appena hanno visto che il bimbo non reagiva agli stimoli, l'hanno portato d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale «Fucito» di Mercato San Severino, ma, purtroppo, per lui non c'è stato nulla da fare, era già senza vita. Sono stati poi chiamati dai sanitari i carabinieri come da prassi in questi casi.
Ad occuparsi del caso i militari della compagnia di Mercato San Severino. Sono intervenuti anche il magistrato di turno e il medico legale. Pare si possa escludere comunque che il decesso sia avvenuto per cause esterne o violente. A spegnere il piccolo sarebbe stata con molto probabilità la Sids.
La sindrome della morte in culla, o sudden infant death syndrome (Sids), colpisce i bambini tra un mese e un anno di età. La definizione Sids, che non corrisponde a una precisa patologia, si applica quando si possono escludere, (previa autopsia e analisi accurate dello stato di salute del bambino e delle circostanze della sua morte), tutte le altre cause note per dare una spiegazione al decesso del neonato, da malformazioni a eventi dolosi. Sulle cause della Sids la medicina ancora non è in grado di dare delle spiegazioni sicure.
Ci sarebbero però una serie di comportamenti e di fattori di rischio che possono incidere significativamente sulla probabilità che la Sids si verifichi, come dimostrano numerosi studi e indagini. Secondo quanto riportato dai Cdc americani, la ragione della Sids potrebbe risiedere in anomalie nella zona cerebrale che controlla i ritmi del sonno e della veglia.
S.B.