Avellino

 

di Andrea Fantucchio 

Un fascicolo sul fiume Sabato potrebbe presto arrivare sulla scrivania del ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, e su quello dell'assessore al ramo regionale, Fulvio Bonavitacola. Ad annunciarlo i medici per l'ambiente della Campania, della sezione Isde di Avellino e i riferimenti dell'associazione Salviamo la Valle del Sabato.

Come Ottopagine.it vi ha raccontato, qualche giorno fa, le acque del fiume Sabato, che lambiscono il comune di Tufo a ridosso della zona industriale di Avellino, avevano cambiato colore. Non si esclude che alla base del fenomeno ci fosse qualche sversamento abusivo.

L'Isde e i comitati ambientalisti vogliono vederci chiaro. E così hanno deciso di interpellare Roma, scrivendo al nuovo ministro per l'Ambiente.

«Chiediamo un' iniziativa risolutiva per la sconcertante situazione di inquinamento della Valle del Sabato. Sono anni che denunciamo lo stato di grave compromissione della qualità dell'aria, delle acque e del suolo, senza essere ascoltati! L'episodio dello sversamento di liquami nel fiume Sabato, così imponente da colorarlo di rosa, ci sollecita, considerate le mancate risposte, una iniziativa forte e definitiva. Veramente 'mo basta! Chiediamo un incontro ad Avellino, da organizzare entro un mese, con l'assessore Bonavitacola e il ministro all'ambiente Costa», questo parte dell'appello.

Un incontro che dovrebbe coinvolgere anche le istituzioni locali per cercare insieme delle soluzioni definitive all'inquinamento che da tempo attanaglia i comuni della Valle del Sabato.

«Il tavolo dovrà produrre atti concreti per la soluzione di questo problema che da anni denunciamo. Attendiamo risposte altrimenti si solleverà forte e rumorosa la protesta dell'intera comunità di cittadini esausti della Valle del Sabato», ribadiscono medici e comitati ambientalisti.

Un altro aspetto rilevante è rappresentato dalla necessità di chiarire l'eventuale relazione fra gli agenti inquinanti, presenti in aria e acqua, e l'insorgere di malattie come i tumori. Il numero delle neoplasie, nella Valle del Sabato, è infatto salito in questi anni alimentando l'inevitabile preoccupazione fra i cittadini.