Avellino

 

di Carmine Quaglia

Dalla forma negativa maturata nel silenzio e con l'ipotesi di una brusca uscita alla sostanza positiva di un confronto diretto tra le parti, dettato dalla stima reciproca, con un prolungamento dell'accordo, una estensione biennale del contratto già in essere con Nicola Alberani. Praticamente in due giorni si ribalta lo scenario in casa Sidigas Avellino. "Rinnovato entusiasmo": è la formula con cui la Scandone ha descritto quanto avvenuto nelle ultime ore e quello che sarà un percorso nuovo. Si riparte, di fatto, con modalità diverse. Nel comunicato emesso dalla società irpina, vengono definite come "ampliate" le mansioni all'interno del club per il direttore sportivo: non è stato, quindi, il semplice annuncio di un rinnovo, ma è stata operata, invece, la scelta di creare le basi di un progetto tecnico che parte da un punto di discontinuità seppur con le stesse figure. Una scelta presa con forza dal patron biancoverde, Gianandrea De Cesare.

Il ds potrebbe avere ulteriore margine di manovra nella gestione dopo l'ultima fase di impasse registrata nel primo contatto per il dopo-Sacripanti. La durata dell'accordo certifica l'interesse di Sidigas di costruire, su più anni, la conferma al vertice del campionato italiano e l'impegno anche in ambito internazionale con le competizioni europee. Il nuovo accordo con Alberani è apripista di un discorso ad ampio respiro per le volontà di restare in alto espresse in diverse occasioni dalla proprietà: altro esempio del recente passato è stato l'arrivo, solo per i play off, di Patrick Auda e Alex Renfroe, inseriti last minute nel roster prima della post-season. Cancellati dubbi e incomprensioni scaturiti all'interno dal caso Menetti, la Scandone pare pronta all'accelerazione anche sul fronte tecnico. La natura contrattuale del rapporto con il ds è certamente diventato un biglietto da visita per i top-coach.