Benevento

“Siamo tutti fratelli”. E' in un timido cartello scritto a pennarello da un migrante il succo della manifestazione di oggi in Prefettura. Annunciata dai sindacati in maniera unitaria, la manifestazione ha visto il presidio sotto palazzo del Governo: presenti i sindacati, naturalmente, con i segretari, e poi attivisti di Leu, del Pd , del L@P Asilo 31 e appunto quei migranti oggi al centro del contendere.


Nel mirino la decisione di Salvini di chiudere i porti alla Acquarius con 629 migranti sopra: una scelta giusta secondo alcuni, tra cui ad esempio la senatrice Lonardo che ieri si è espressa sul caso spiegando che a suo parere ormai non c'è più posto in Italia visto l'elevato numero di richiedenti asilo, e chi la giudica inumana, come appunto i sindacati e quei pochi che sono scesi in piazza.


Rosita Galdiero, segretario provinciale Cgil ha spiegato: “Siamo qui con Cisl e Uil per chiedere al Prefetto di inoltrare la nostra nota che chiede la riapertura dei porti italiani. Si è scritta una brutta pagina nel nostro paese. Quelle persone vanno accolte, scappano da guerre, pestilenze, carestie, lasciare una nave con 127 minori a bordo in balia delle acque è vergognoso. Lasciare casa, attraversare il deserto e mettersi su un barcone è una scelta difficile compiuta perché si è disperati e si vede "l'altra parte" come unica speranza di vita.

Bisogna intervenire immediatamente, certamente vanno riviste regole d'accoglienza creando corridoi umanitari e monitorando le cooperative dell'accoglienza che hanno fatto business anche qui nel Sannio e che noi come Cgil abbiamo anche denunciato. Ma tutto ciò non va fatto sulla pelle delle persone che chiedono solo una vita migliore”.

                                                                                                           

Crisvel