Omessa dichiarazione dei ricavi. Questa l'accusa nei confronti dell'amministratore e liquidatore di un'impresa edile di San Martino Sannita denunciato dai finanzieri del comando provinciale di Benevento che in queste ore stanno anche notificando all'indagato un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente, chiesto dalla Procura ed emesso dal Gip del Tribunale sannita per un valore di 305.981 euro, relativo a depositi bancari, titoli finanziari, beni mobili ed immobili nella disponibilità di una società a responsabilità limitata che opera nel settore dell’edilizia.
Le indagini sono state avviate nel 2017 durante una verifica fiscale. Secondo l'accusa nell’annualità d’imposta 2015, l'impresa ha intrattenuto rapporti commerciali con svariati operatori economici, contabilizzando “nelle scritture contabili obbligatorie acquisite nell’ambito delle attività ispettive e non dichiarando ai fini dell’imposizione fiscale, operazioni attive scaturenti dall’attività esercitata, per un ammontare complessivo pari ad 1.167.541 euro a cui corrisponde un’imposta dovuta pari a 305.981 euro con un conseguente e rilevante evasione di elementi attivi sottratti all’imposizione, in termini di imposte dirette ed I.V.A.”.
Nella fase preliminare di esecuzione del provvedimento di sequestro sono stati già individuati nella disponibilità del legale rappresentante, su azione dei militari della Compagnia di Benevento, numerosi immobili, autovetture e disponibilità finanziarie (conti correnti e rapporti finanziari).
I militari in queste ore stanno effettuando una serie di accertamenti presso vari Istituti di credito, “sistematiche operazioni di ricerca finalizzate all’individuazione di disponibilità bancarie e/o finanziarie che saranno sottoposte a sequestro, sino alla concorrenza del tributo evaso”.