Avellino

 

di Carmine Quaglia

La regola del 6+6, il nuovo format per la creazione dei roster, impone alla Sidigas Avellino di lavorare innanzitutto sulla ricerca dei profili italiani che possono consentire un upgrade, termine spesso evocato nella pallacanestro. Nella conferenza stampa di presentazione, il neo-coach, Nenad Vucinic, ha palesato l'obiettivo che si è posto, di concerto con il ds Nicola Alberani, quello di creare un roster profondo, con maggiori rotazioni rispetto al recente passato. "Avremo bisogno di almeno 10 giocatori in grado di giocare un numero significativo di minuti": così Vucinic, sin da subito al lavoro con il direttore sportivo per l'allestimento della squadra, avviato dallo studio dei cestisti nazionali e con l'idea di sottoscrivere accordi pluriennali per non farsi trovare impreparati alla riforma dei campionati che avverrà nel 2019/2020 quando la Serie A vedrà la partecipazione di 18 squadre e avere sotto contratto giocatori italiani di assoluto livello sarà ancora più prezioso.

Avellino sta valutando tutte le soluzioni. La suggestione Michele Vitali dovrebbe restare tale: l'operazione è onerosa e l'esterno bolognese, che ha vissuto una stagione super in canotta Brescia, sembra voglia attendere la chiamata di un club in orbita EuroLeague. Un giocatore che si sposerebbe con la pallacanestro di Vucinic e che potrebbe risultare come aggiunta di non poco conto è Bruno Cerella. L'esterno classe '86, italo-argentino come Filloy, è di proprietà dell'Olimpia Milano (accordo fino a giugno 2019) e rientrerà all'EA7 dopo l'anno vissuto in prestito alla Reyer Venezia che sembrava pronta a confermare il nativo di Bahia Blanca. Nelle ultime ore, Cerella risulta come una possibilità nel mercato della Sidigas anche se i discorsi di un suo arrivo in Irpinia sono legati anche alle scelte che opererà in sede la società meneghina. In serata, Milano ha conquistato, a Trento, il suo 28° Scudetto al termine della sesta gara di finale. 

Sul fronte conferme, si avvicinano i rinnovi di Lorenzo D'Ercole e Ariel Filloy: sia per la guardia toscana che per il play-guardia italo-argentino si lavora per prolungare il rapporto in termini pluriennali, almeno fino al 2020. L'uscita di Andrea Zerini, destinazione Brescia, resta una possibilità, ma non è una certezza, anzi. L'ala-centro fiorentina attenderà Avellino. Solo dopo, prenderà davvero in considerazione un altro progetto tecnico. Da verificare, invece, la posizione di Thomas Scrubb che sembrava lanciato verso il rinnovo. Avellino lavorerà sul pacchetto stranieri al termine delle operazioni per la quota italiani.