Benevento

Il rapporto dell'uomo con la vita, lo sguardo sul passaggio dell'esistenza terrena, la grazia e la fortuna di poterla ammirare da un angolo privilegiato, confidando nella speranza e nella fede.

Sono opere piene di gioia quelle che, dal 18 giugno, saranno esposte al Policlinico Gemelli di Roma, in una mostra permanente intitolata “L'avventura dell'esistere”.

Sono le opere del sannita Giovenale che da oltre trent'anni coniuga l'amore per l'arte con il suo lavoro di medico, dando vita a riflessioni impresse su tela.
Artista fecondo e originale Giovenale ha partecipato a numerose esposizioni e ha creato tantissime opere.

Immagini piene, intrise da un'inequivocabile fede nel mondo ultraterreno che si legge chiara nei segni e nei colori.

Tratti decisi, tonalità brillanti e senza sfumature per uno sguardo rivolto all'immenso dall'universo che accoglie l'uomo.

E se i medici sono i fedeli adoratori della scienza in Giovenale la medicina si fonde con l'arte per sublimare la fede. 
L'arte e la bellezza come supporto alla cura. Non come semplice ornamento ma come momento di crescita e dono.

Una collaborazione che nasce nel 2016 quella tra il policlinico romano Gemelli e il medico-artista sannita, con un'esposizione intitolata 'Il Cammino', e che adesso si rinsalda tanto da rimanere permanente con la donazione delle opere di Giovenale all'importante istituto.
Ottanta creazioni distribuite in sette piani del policlinico. «Lavori che ho pensato per quei luoghi e per chi li guarderà» racconta l'artista.
Un percorso di conforto per chi vivrà quei luoghi
«Quelli di Giovenale – spiega Giovanni Scambia, professore ordinario di Ginecologia e Ostetricia presso l'Università Cattolica di Roma e primario della divisione di Ginecologia Oncologica del Gemelli, curatore del progetto – sono simboli forti ma facili da comprendere come, quasi, quelli di un bambino».
E sull'esposizione aggiunge: «La successione della produzione di Giovenale è impostata sul cammino di cura dei pazienti. Ogni sala avrà un'opera che può essere utile per quel tipo di malattia e la sua cura prevista. Lo scopo è fare in modo che arte e cura camminino parallele».