di Carmine Quaglia
Prime ore dell'era Marcolini in casa Avellino con le idee di un mercato condiviso da proprietà e dirigenza, come affermato dal presidente, Walter Taccone, al fianco del neo-tecnico biancoverde, nella conferenza stampa di presentazione: "Per tutte le scelte che stiamo facendo chiediamo sempre al mister (Marcolini. ndr) se è contento di quello che stiamo prendendo. - ha affermato il massimo dirigente irpino - Il mister è contento, non è contento? Ve lo dico io. Il mister vi potrà confermare quello che io dico e, quindi, saprete: il giocatore che viene ad Avellino è stato selezionato in base a caratteristiche tecniche del mister e a valutazioni economiche, naturalmente, che verranno fatte da parte della società".
Prosegue la trattativa per il rinnovo con Gigi Castaldo. Sull'attaccante di Giugliano non mancano le attenzioni di diversi club tra Serie B e Serie C. Marcolini ha usato il termine "certezza" per Castaldo sottolineando il potenziale dell'attacco dell'Avellino con la presenza di Benjamin Mokulu e Matteo Ardemagni: "Ho a disposizione già da oggi lo zoccolo duro dell'anno scorso che è formato da giocatori di grande qualità. - ha spiegato Marcolini - Castaldo, ormai, è una certezza. Castaldo è un giocatore importante dal punto di vista tecnico, ma anche per la personalità. Ardemagni e Mokulu sono giocatori che, in categoria, possono rappresentare il top".
Intanto, spunta un nome nuovo per la difesa: è quello di Alessio Milillo, centrale difensivo che sfiora i 2 metri d'altezza, classe '97, ultima stagione vissuta in Serie C con la maglia del Teramo, ma di proprietà del Pescara. L'ipotesi Milillo richiama all'operazione Perrotta firmata dall'Avellino nell'estate 2016.