Avellino

 

di Andrea Fantucchio 

Toccherà al perito Cira D'Ardia trascrivere la puntata di Striscia la Notizia su un presunto giro di diplomi falsi, utili nei bandi per il personale Ata (collaboratori scolastici e funzionari nelle scuole), fra Avellino e provincia. Quanto deciso questa mattina in aula dal collegio giudicante presieduto dal magistrato Roberto Melone. Si è aperto il processo a carico di A.P, 67enne di Avellino, ex collaboratore esterno della Cisl del capoluogo irpino, e il 37enne B.A., che svolgeva il ruolo di esaminatore in un istituto di formazione privata sempre ad Avellino.

Il giudice nella prossima udienza, fissata per il 26 giugno, conferirà l'incarico al perito. Poi sono stati citati due testimoni dal pubblico ministero Antonella Salvatore che ha affiancato nell'indagine il capo degli inquirenti avellinesi, Rosario Cantelmo. Anche se, come annunciato dagli avvocati Generoso Pagliarulo e Giovanni Iacobelli, proprio il 26 giugno ci sarà l'adesione all'astensione indetta dalla camera penale. Si va quindi verso un nuovo rinvio a data da destinarsi.

Per la Procura A.P., oggi ai domiciliari, avrebbe promesso a una donna titoli utili per vincere il concorso per il personale Ata in cambio di 2300 euro. Si sarebbe fatto  consegnare parte della somma come anticipo. Fra i diplomi forniti ci sarebbe anche una patente europea sottoscritta da B.A. All'esaminatore è contestato quest'unico episodio. Il tribunale del Riesame ha intanto accolto il ricorso degli avvocati Giuseppe Saccone e Gerardo Di Martino e revocato l'interdizione per dodici mesi dal ruolo che ricopriva nell'istituto.  

Intanto l'inchiesta continua e ci sono altri quattro indagati: un 60enne di Pratola Serra, aun 62enne di Paternopoli, a una 40enne di Carife e auna 48enne di Avellino. I magistrati avellinesi continuano le ispezioni: nel mirino sono finite anche scuole private di Napoli e Caserta, oltre agli uffici del Miur (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) di Avellino dove lavorava uno degli indagati.