Torna Aristotele al liceo classico per la maturità 2018. Con un brano tratto dall’Etica Nicomachea, una raccolta di memorie considerata il primo trattato sull’etica. È la terza volta in quarant’anni che viene scelto il filosofo greco, proposto anche nel 1978 e nel 2012. Quattro anni fa il brano da tradurre, tratto dal De partibus animalium, fu un vero scoglio per molti studenti. Ma anche questa volta i maturandi avranno avuto i loro bei problemi ad affrontare una versione “molto diversa da quella di Isocrateproposta due anni fa, che era un testo letterario”,
L’amicizia
La traduzione
Dopo tutto seguirà una trattazione sull’amicizia,infatti essa è già una virtù o è accompagnata da virtù,ed è inoltre assolutamente necessaria alla vita.Infatti,senza amici,nessuno sceglierebbe di vivere,anche se possedesse tutti gli altri beni;anzi in genere sembra che proprio i ricchi e i detentori di cariche e di poteri abbiano un fortissimo bisogno di amici;infatti,quale utilità ci sarebbe in una simile prosperità ,se fosse tolta la possibilità di fare del bene che si esercita soprattutto e con molta lode,nei riguardi degli amici?O come potrebbe essere salvaguardata e conservata senza amici?Quanto più è grande,infatti,tanto più è esposta al rischio.E si ritiene che gli amici siano il vero rifugio nella poverà e nelle altre disgrazie.Essa inoltre aiuta i giovani a non commettere errori,i vecchi a trovare assistenza e ciò che alla loro capacità d’azione viene a mancare a causa della debolezza,ed infine,coloro che sono nel fiore dell’età a compiere azioni “moralmente belle:” “Due elementi che marciano insieme….infatti hanno una capacità maggiore sia di pensare sia di agire.E sembra che tale atteggiamento sia insito per natura nel genitore verso i figli e nei figli verso il genitore e questo avviene non solo negli uomini,ma anche negli uccelli e nella maggior parte degli animali,negli individui appartenenti alla stessa specie fra di loro e soprattutto negli uomini ,ragion per cui noi lodiamo coloro che amano gli altri esseri umani.E si può osservare anche durante viaggi come ogni uomo senta affinità ed amicizia per l’uomo.Sembra poi che sia l’amicizia a tenere unite le città ed i legislatori si preoccupano più di essa che della giustizia;infatti la concordia sembra essere qualcosa di simile all’amicizia ;ed è questa che essi hanno soprattutto di mira mentre è la discordia ,in quanto è una particolare inimicizia ,che essi cercano soprattutto di tenere lontana.
Prof.Enrico Dell’Orfano
Riflessioni sul testo di greco proposto agli esami di Maturitàclassica nell’anno scolastico 2017-2018
Il Brano proposto è tratto dall’opera “Etica Nicomachea” di Aristotele.Il testo greco presenza senza dubbio alcune difficoltà sul piano morfo-sintattico e lessicale,però l’attualità e l’importanza della tematica potrebbe aver facilitato agli studenti la lettura e la comprensione del passo sicuramento oggetto di discussione nel corso del triennio liceale.La cosa che forse colpisce in modo particolare è che Aristotele dedichi due interi libri per delineare il concetto forte di amicizia. Noi comunque sappiamo che Aristotele considera l’uomo essenzialmente un animale sociale,e l’amicizia deve intendersi in senso molto ampio ,come l’insieme delle disposizioni morali ed affetive verso i propri simili.L’uomo non può né vivere né agire da solo,ma è strutturalmente orientato al rapporto con gli altri,come saggiamente affermano tanti autori del mondo classico fra cui Menandro ,Terenzio, Cicerone ,Catullo seppure con diverse argomentazioni:dunque in questo rapporto l’individuo realizza pienamente la propria personalità ed è in esso che attua la virtù e raggiunge la felicità.Sappiamo inoltre quanta importanza avesse il senso dell’amicizia nella Grecia Classica e quanto sentito sia stato questo tema nel pensiero di Platone.E’ un messaggio comunque bellissimo ed attuale che tutti dovremmo meditare ed approfondire …logicamente lo dovrebbero leggere e meditare anche i nostri politici(specialmente in questi tempi difficili) se si vuole ricostruire una società dove prevalgano i valori umani e gli interessi veri delle comunità…Con questo pensiero sull’amicizia , Aristotele da un grande contributo perché si creino le forti motivazioni di una convivenza civile . infatti l’amicizia vera può aiutare a scacciare dalla società per sempre sopraffazioni e prepotenze da cui spesso è travolto l’uomo rischiando di essere ,come scriveva Plauto (nell’Asinaria)”Lupus est homo homini.
Prof.Enrico Dell’Orfano