di Simonetta Ieppariello
Tragedia al largo del Banco di Santa Croce a Vico Equense in acque campane, dove un sub è morto dopo l'immersione.
Il dramma si è consumato ieri pomeriggio dove un uomo, L.S. 63enne residente in Germania e originario del Piemonte, ha accusato un malore durante l'immersione subacquea. Immediatamente è stato trasportato sulle rive di Castellammare. Si è messa subito in azione la macchina dei soccorsi, ma purtroppo per l'uomo non c'era più nulla da fare. Sul posto è arrivata anche una ambulanza del 118 prontamente allertata dai militari della Capitaneria di Porto di Castellammare ma i tentativi di salvare la vita al sub sono stati vani. I militari della Guardia Costiera hanno sequestrato l'imbarcazione e l'attezzatura usata per l'immersione subacquea e hanno avviato le indagini coordinate dalla Procura di Torre Annunziata. Il pensiero di tutti è corso agli altri sub morti nelle acque della Campania negli corsi mesi. IL 2017 l'anno horribilis. In un pomeriggio di svago nel mare che divide Ischia e Procida, all’altezza della cosiddetta Secca delle Formiche. Due sub, durante l’attività di diving, fecero perdere le loro tracce. Di uno, un uomo di 42 anni, venne per primo recuperato il corpo: Antonio Emanato, era titolare di una scuola di immersioni. Dopo poche ore e manovre delicatissime venne recuperato il corpo della sua allieva: una ragazza di 13 anni. La tragedia di Lara Scamardella, la subacquea 13 enne morta il 13 agosto nelle acque tra Vivara e Ischia, commosse tutti.
Un anno prima il dramma a Palinuro. Fu una vera strage nella grotta della Scaletta di Capo Palinuro dove persero la vita lo scorso anno i sub Mauro Cammardella e Mauro Tancredi (entrambi di Palinuro) e il milanese Silvio Anzola. Morirono in quel cunicolo scuro e tortuoso, che si estende per 16 metri a circa 45 metri di profondità in località Punta Iacco. Le vittime non erano certo sub alle prime armi: Cammardella era un istruttore con il brevetto per la speleologia subacquea e titolare del Diving Mauro Sub; suo cugino, il medico Tancredi era il suo assistente istruttore, autore di saggi su flora e fauna marina. Il terzo, un loro amico di Milano originario di Parma, Anzola, faceva immersioni in zona con loro da 15 anni. Si erano cimentati in un’impresa che non gli era estranea: la Grotta Scaletta, di cui è ritenuta esplorabile solo la prima parte a Punta Iacco, non molto distante dal porto di Palinuro.