E' in corso da oltre due ore e mezza, l'interrogatorio di Paolo Di Donato (avvocati Nazzareno Fiorenza e Pietro Farina), di Sant'Agata dei Goti, ex amministratore e da qualche anno consulente del consorzio Maleventum, primo dei cinque indagati nell'inchiesta del Procuratore aggiunto Giovanni Conzo e del sostituto Patrizia Filomena Rosa – entrambi presenti - sulla gestione di alcuni centri per migranti nella provincia di Benevento.
L'appuntamento dinanzi al gip Gelsomina Palmieri, che ha firmato l'ordinanza cautelare agli arresti domiciliari, era in programma a partire dalle 10, ma è slittato perchè il giudice è stato precedentemente impegnato nella convalida di due arresti in carcere (per uno di loro, un cittadino marocchino, è stato necessario attendere l'arrivo dell'interprete).
Con l'eccezione di Angelo Collarile (avvocato Antonio Verde) 46 anni, di Benevento, gestore di fatto di una struttura di accoglienza, e di Salvatore Ruta (avvocato Vittorio Fucci), 58 anni, di Airola, carabiniere in forza alla Compagnia di Montesarchio, le altre tre persone sottoposte alla misura sono state accompagnate dalla Digos, dopo una tappa in Questura che ha suscitato la reazione dei difensori, al palazzo di Giustizia, dove sono entrate attraverso l'ingresso principale.
Erano le 10.20 quando è comparso Di Donato, che ha però dovuto attendere con i suoi legali fino ad una decina di minuti prima di mezzogiorno, per accedere all'ufficio della dottoressa Palmieri.
Si annuncia dunque una giornata particolarmente lunga nel corso della quale tutti gli indagati risponderanno alle domande, respingendo le ipotesi di reato prospettate dagli inquirenti.
Esp