Non si sa se possa essersi trattato di un errore di diagnosi prenatale o di una gravissima malformazione della quale non sono stati informati i genitori del bambino. 

E' il dramma di una giovane coppia di Giugliano. I coniugi hanno appreso che il piccolo che stavano aspettando era anencefalico, ovvero privo di cervello,  ma era già troppo tardi per ricorrere all'aborto terapeutico, previsto per legge in questi casi.

La notizia è stata riporta da La Repubblica, il caso ha scosso la comunità giuglianese che si è stretta intorno ai familiari.

La madre aveva superato la 23 esima settimana di gestazione e dunque ha portato avanti la gravidanza pur sapendo di dover dare alla luce un neonato che non sarebbe sopravvissuto. Dopo 10 giorni il bimbo infatti è morto. E adesso la coppia, chiede giustizia e attraverso i suoi legali spinge affinchè si faccia piena luce su quanto accaduto.