di Simonetta Ieppariello
Offeso, minacciato, picchiato per il suo impegno per la città. Ieri sera il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli è finito al pronto soccorso del Loreto Mare dopo essere rimasto vittima di una brutale aggressione in via Marina. Era arrivato in zona a bordo del suo scooter e stava realizzando un filmato per immortalare una serie di abusi e pratiche illegali dal tavolino selvaggio fino ai parcheggiatori abusivi.
«Mentre documentavo, con il mio smartphone, l'appropriazione da parte della struttura di un noto bar anche della pista ciclabile occupata da tavolini e sedie con le auto sistemate in modo inaccettabile alcuni personaggi tra cui una persona che si è qualificata come il proprietario del locale, due dipendenti e il parcheggiatore abusivo con tanto di pettorina rifrangente mi hanno avvicinato prima con le buone poi con le cattive. Il parcheggiatore abusivo mi ha più volte minacciato. Dopo poco mi ha aggredito prima verbalmente poi mi ha cominciato a picchiare selvaggiamente facendomi cadere a terra. Mi hanno tolto anche il cellulare». Borrelli ha presentato denuncia, è tornato nel bar per riconoscere i suoi aggressori.
«Sto bene e sono cosciente – continua Borrelli - di quello che sto facendo e dei rischi che corro. Ho scelto una battaglia difficile contro la delinquenza, l'illegalità diffusa e la prepotenza dilagante e ne pago le conseguenze senza alcun lamento. I vigili urbani sono stati rapidi e bravi come anche il personale del LoretoMare. Non ho paura e non ho intenzione di fermarmi. Mentre andavo via uno dei delinquenti che mi ha aggredito (quattro leoni coraggiosi contro uno per la cronaca) mi ha detto che nessuno se ne frega delle regole e della legalità a Napoli tranne me e che quindi sono solo uno che creo inutili problemi. Non è così. Io sto solo facendo da apripista ma so che tanti napoletani sono stanchi di questi cavernicoli e dei criminali che ogni giorno uccidono la nostra città trasformandola in un luogo dove è difficile vivere. Sono loro che devono essere cacciati non le persone oneste e perbene».
Intanto il web si è scatenato, oltre d un fiume di solidarietà dal mondo civile, anche tanta rabbia per una vile aggressione. Ma quella trascorsa è stata anche la notte delle multe a raffica. Centinaia quelle elevate a Napoli, con ordini di allontanamento per numerosi parcheggiatori abusivi.