di Siep
Ancora un rogo, e torna il terrore nel centro storico di Napoli. E’ morta sola in un inferno di fumo e fiamme Iole Bosio, l’anziana morta ieri nel rogo di via Pessina. La tragedia si è consumata al civico 73, all’ultimo piano di questo storico immobile - non distante da Palazzo Maddaloni, subito dopo le prime luci dell’alba. Le esalazioni, il fumo denso l’hanno uccisa quasi subito e a nulla è servito l’intervento dei soccorritori.
Bosio di origini siciliane ma da tempo trapiantata a Napoli è morta in pochi minuti. Indagano gli investigatori per accertare cosa abbia innescato il rogo. Potrebbe essere stato un cortocircuito a scatenare le fiamme che in pochissimo tempo hanno avvolto molti ambienti della casa.
La signora Bosio non fumava e quindi viene esclusa l’ipotesi di una sigaretta o un mozzicone che possa aver scatenato l’incendio. A dare l’allarme alcuni inquilini del palazzo che sono stati svegliati dal fumo denso e acre che era scivolato tra scale e androni.
Ora sono attesi i risultati dell’autopsia predisposti della Procura come da prassi. FOrse la donna è morta prima che si innalzassero le fiamme, stroncata dai fumi sprigionatisi dal rogo che ha poi distrutto la casa. Per fortuna altri appartamenti non risultano danneggiati dall’incendio.
Nella stessa zona, anche se a qualche centinaia di metri di distanza - lungo via Toledo - solo quattro giorni fa - un altro rogo distrusse un appartamento all’ultimo piano di Palazzo Carafa di Maddaloni, antico edificio non lontano da piazza Carità. “ Le cause sono ancora da accertare, ancora una volta coinvolto un attico, realizzato sopra al terrazzo di copertura dello stabile. A soli quattro giorni dall’incendio della mansarda di Palazzo Carafa di Maddaloni, verificare che non ci siano connessioni con i precedenti incendi. Troppi episodi simili in pochi giorni nella stessa zona”. Lo hanno detto i Verdi Campani che stanno seguendo con attenzione la vicenda dei continui roghi nella zona.