Per Guido Davì e il Bassano è una settimana più che delicata. I lombardi condividono il comando della classifica con il Novara, ma quest'ultimo è avanti per via degli scontri diretti a favore. Ciò che rende questo confronto incredibile è che i giallorossi, fino a poche settimane fa, erano la capolista indiscussa grazie agli otto punti di penalizzazione inflitti ai piemontesi. La restituzione dei cinque punti ha portato all'attuale stato di cose, dove tutto sarà deciso all'ultima giornata. Il Benevento guarda con interesse questa situazione, considerato che da questo scontro potrebbe uscirne una possibile avversaria degli spareggi: “Preferisco non parlare della vicenda legata alle penalizzazioni. Nel corso del campionato abbiamo dimostrato di essere forti e siamo soddisfatti di quanto fatto sul campo. Per il discorso primato sono fiducioso. Il Novara deve giocare contro il Lumezzane, compagine che deve salvarsi a tutti i costi. Noi dovremo cercare di vincere contro la Feralpi Salò. Sarà una giornata al cardiopalma”.
In caso di play off quale squadra temeresti di più?
“Gli spareggi promozione sono sempre duri e ogni squadra vale l'altra. Personalmente le temo tutte, anche se siamo consapevoli che possiamo giocarcela con chiunque. Il Benevento? E' una delle più forti. Ha disputato un grandissimo campionato, ma purtroppo ha incontrato la Salernitana che ha sbagliato pochissimo. Alla fine gli episodi sono stati fondamentali”.
Se la Juve Stabia dovesse perdere al Vigorito sarebbe fuori dai play off. Un ostacolo in meno?
“Sarà un derby molto sentito ed entrambe stanno lottando per un qualcosa di importantissimo. E' vero che la Juve Stabia, con una sconfitta, sarebbe fuori, ma da ex spero che entri a far parte dei play off”.
Nel tuo girone ci sono Alessandria e Como e una delle due sarà la prima avversaria del Benevento ai play off. Ce le presenti?
“Sono due squadre molto differenti. L'Alessandria è molto fisica, mentre il Como è tecnico e gioca molto sugli esterni. Di sicuro stiamo parlando di due formazioni che non lasciano nulla al caso”.
Che differenze hai notato tra il girone meridionale e quello settentrionale?
“Al Sud c'è più giusto. Le partite sono più combattute con attorno una bella cornice di pubblico. Rispetto al Nord è questa la differenza sostanziale”.
Ivan Calabrese